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L'antenna del Faro blocca il regolamento

ZONACIVITAVECCHIA – Era proprio in questo periodo, lo scorso anno, che si parlava insistentemente del problema dell’installazione delle antenne in città e della necessità, da parte del Pincio, di dotarsi di un regolamento che ne impedisse il proliferare ‘‘selvaggio’’ sul territorio. Se ne è discusso, anche soprattutto alla luce di episodi come quello dell’antenna di via Adriana, della possibilità di dislocazione in via Guttuso, quello di via San Gordiano e quello di via del Casaletto Rosso. E si era parlato addirittura dell’approvazione del regolamento, sottoposto alle circoscrizioni, dopo incontri con i gestori telefonici, entro la fine del 2008. Incontri, commissioni consiliari, riunioni, discussioni per far finire tutto nel dimenticatoio. Che fine ha fatto infatti la vicenda antenne?«Ne avevamo parlato parecchio – ha confermato il consigliere comunale della Lista Moscherini, Alessandro Maruccio, in prima fila per affrontare la vicenda – ma tra cambiamenti in corso e rimpasti la situazione si è arenata. Esisteva il problema del raggio da rispettare tra l’installazione dell’antenna e il centro abitato, ma ancora deve essere tutto discusso».
Qualche mese fa il presidente della commissione ambiente Riccardo Sbrozzi aveva convocato una seduta dedicata proprio all’argomento. «Volevamo proprio fare un punto della situazione – ha spiegato – ma la questione si blocca sull’antenna che dovrebbe sorgere di fronte alla scuola elementare e materna di via Don Milani, al Faro». Su questa installazione sono nati infatti parecchi problemi. «Finchè non si troverà una soluzione alternativa – ha aggiunto Sbrozzi – sarà difficile proseguire e presentare il regolamento all’attenzione del consiglio comunale. Intanto giovedì, con molta probabilità, in commissione torneremo a discutere dell’argomento». Un’antenna, quindi, che blocca un processo lungo diversi anni ormai. «Mi chiedo come sia possibile che non si riesca a trovare un sito alternativo a quello di via Don Milani – si è chiesto anche il consigliere di Alleanza Nazionale Annita Cecchi – finchè non troveremo una soluzione concreta in questo senso non usciremo da quest’empasse». I gestori si erano anche dimostrati disponibili ad utilizzare tutti una stessa postazione: ma di tutto questo ancora nulla.

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