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Lapidi sbullonate e vasi spostati: forse un messaggio

TARQUINIA. Atto vandalico ‘‘anomalo’’ la scorsa notte al cimitero cittadino. Indagano i Carabinieri Rilievi del Nucleo operativo scientifico sulle impronte trovate su alcuni oggetti. Nessun danneggiamento, solo strani interventi a macchia di leopardo. Staccata anche la luce elettrica. Sul posto anche il sindaco Mazzola e i vigili urbani

TARQUINIA. Atto vandalico ‘‘anomalo’’ la scorsa notte al cimitero cittadino. Indagano i Carabinieri Rilievi del Nucleo operativo scientifico sulle impronte trovate su alcuni oggetti. Nessun danneggiamento, solo strani interventi a macchia di leopardo. Staccata anche la luce elettrica. Sul posto anche il sindaco Mazzola e i vigili urbani

TARQUINIA – Il cimitero comunale di Tarquinia stamattina si è risvegliato quasi completamente a soqquadro. Una misteriosa azione, peraltro verificatasi a macchia di leopardo, ha interessato anche la zona vecchia del cimitero. Lapidi sbullonate, ma né scoperchiate né danneggiate. Borchie svitate dalle tombe a muro, ma lasciate intatte. Il tappo di una tomba, peraltro vuota, spostato con cura e appoggiato al lato del loculo. Vasi spostati da un posto all’altro e perlopiù sistemati con cura all’interno di aiuole, ma quasi tutti lasciati integri, a parte qualche piccolo contenitore di piante grasse. Luce elettrica staccata. Insomma, nessun danneggiamento di rilievo, solo qualche lampadina rotta qui e là. Eppure l’episodio inquieta. Subito in allarme i guardiani che, come ogni giorno, hanno aperto di buon ora il camposanto, trovando di fronte ai loro occhi uno ‘’strano segnale di violazione’’. Un atto vandalico assolutamente anomalo, sul quale inquirenti e amministratori comunali stanno cercando di fare chiarezza. Immediatamente sul posto i carabinieri della locale stazione poi raggiunti dagli uomini del Nucleo operativo scientifico di Tuscania che hanno provveduto al rilievo delle impronte. Vilipendio all’onore dei defunti e violazione del luogo sacro sono i reati penali, perseguibili d’ufficio, ravvisabili nell’inquietante episodio che ha lasciato esterrefatti anche il sindaco Mauro Mazzola e i vigili urbani del comandante Cesare Belli, giunti sul posto per verificare la situazione. La particolare cura mediante la quale sono avvenuti gli spostamenti degli oggetti lascerebbe pensare ad un ‘’messaggio’’, piuttosto che ad un atto vandalico puro, finalizzato al danneggiamento o al tentativo di rubare oggetti dai loculi. C’è chi parla di una forma di contestazione, forse un dispetto, per via del numero limitato di operai occupati a lavorare nel cimitero, ma lo stesso sindaco esclude tale eventualità: «Al contrario – spiega Mazzola – proprio recentemente abbiamo potenziato il numero degli operai, non può essere questo il motivo». Da capire se possa essersi trattato di un gesto inconsulto da parte di qualcuno magari in attesa dell’assegnazione di un loculo, oppure di un semplice gioco di cattivo gusto.

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