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«A Cerveteri non serve l’ennesimo commissariamento»

Il sindaco rompe il silenzio e fa appello al buon senso «per riportare il dibattito sulla strada di un confronto coerente» «Siamo certi che i cosiddetti dissidenti valuteranno attentamente la situazione politica, adottando la scelta migliore. Vogliamo voci critiche all’interno della maggioranza ma senza fare da sponda ad una destra che vorrebbe riconsegnare la città all’ingovernabilità»

Il sindaco rompe il silenzio e fa appello al buon senso «per riportare il dibattito sulla strada di un confronto coerente» «Siamo certi che i cosiddetti dissidenti valuteranno attentamente la situazione politica, adottando la scelta migliore. Vogliamo voci critiche all’interno della maggioranza ma senza fare da sponda ad una destra che vorrebbe riconsegnare la città all’ingovernabilità»

CERVETERI – «Il dibattito che si è aperto all’interno del Partito democratico di Cerveteri è la testimonianza che tutti sentono la delicatezza di un momento in cui è in ballo non tanto la sorte dell’amministrazione quanto il futuro stesso della città. Siamo fiduciosi che prevarrà il buon senso, sia pure nell’ambito di un confronto serrato». Lapidario il commento del sindaco Gino Ciogli dopo il lungo direttivo del Partito democratico che ha deliberato a maggioranza l’apertura di un procedimento per l’espulsione di Gabriele Altobelli, Juri Marini, Vittoria Marini e Carmelo Travaglia, i quattro consiglieri del Pd che nell’ultimo consiglio comunale hanno votato con l’opposizione contro gli equilibri di bilancio. Un episodio che di fatto ha aperto una crisi in seno alla maggioranza portanto i quattro dissidenti su posizioni diverse da quelle del sindaco e degli altri iscritti al partito.
«Il messaggio lanciato dal direttivo del Pd – spiega Ciogli – non vuole essere punitivo nei confronti di chi ha idee contrarie su alcuni atti della Giunta. Il contraddittorio è lecito e basilare per la democrazia. Quello che il Pd chiede ai 4 eletti, ricordando che siamo il partito che ha la responsabilità più grande all’interno dell’amministrazione comunale, è di riportare il dibattito sulla strada di un confronto coerente». «Siamo certi che i cosiddetti dissidenti valuteranno attentamente la situazione politica, adottando la scelta migliore – dice Ciogli – Vogliamo voci critiche all’interno della maggioranza, ma senza fare da sponda ad una destra che vorrebbe riconsegnare Cerveteri per la quarta volta in dieci anni nelle mani di un commissario prefettizio. Una strada che si è dimostrata distruttiva per le prospettive di Cerveteri, una città che ha bisogno di un governo stabile e non di commissari che svolgono solo l’ordinaria amministrazione. Riguardo proprio all’atteggiamento della Destra, abbiamo notato che finalmente il coordinatore provinciale del Pdl, Francesco Lollobrigida, si è accorto che esiste anche Cerveteri. Dopo un anno di totale assenza dal territorio, ha iniziato ad invocare l’arrivo del commissario prefettizio. Forse, se si guardasse intorno, ad esempio a Fondi, dove si parla di infiltrazioni camorristiche, avrebbe ben altri comuni da indicare per lo scioglimento anticipato della legislatura».
Ale. Ro.

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