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«A12, subito il declassamento»

Enrico Luciani (Sel) contro il decreto del Governo cha ha istituito gli aumenti dei pedaggi autostradali «I caselli di Civitavecchia e Santa Marinella hanno assicurato alla società autostrade per l’Italia tra il 2000 e il 2010 poco meno di 26 milioni di euro. Gli incassi hanno registrato una crescita del 62%»

Enrico Luciani (Sel) contro il decreto del Governo cha ha istituito gli aumenti dei pedaggi autostradali «I caselli di Civitavecchia e Santa Marinella hanno assicurato alla società autostrade per l’Italia tra il 2000 e il 2010 poco meno di 26 milioni di euro. Gli incassi hanno registrato una crescita del 62%»

Contro il decreto con il quale il Governo ha istituito dal primo luglio gli aumenti dei pedaggi autostradali previsti nella manovra economica, prende la parola anche Enrico Luciani, esponente e portavoce di Sinistra ecologia e libertà: «Bene la mozione in Provincia di Roma, presentata dal capogruppo di Sel, che impegna il presidente della Provincia ad intervenire presso il Governo per revocare il decreto. Se si pensa infatti che dei 26 nuovi caselli, ben 9 sono posizionati nelle vicinanze della capitale è evidente che ad essere colpiti sono i pendolari che ogni giorno percorrono le arterie di interconnessione come l’A24 o l’A12 per motivi di lavoro o studio». «E allora, è proprio sulla A12 che bisogna insistere, riportando alla luce l’idea di un suo declassamento, visto che ormai autostrade per l’Italia spa si è ampiamente ripagata dell’investimento iniziale ed è giusto che i cittadini della costa a nord di Roma non paghino più balzelli». «I dati in nostro possesso infatti – spiega Luciani- ci dicono che i caselli di Civitavecchia e S. Marinella hanno assicurato alla società di gestione, tra il 2000 ed il primo mese e mezzo del 2010, poco meno di 26 milioni di euro. Se si considera poi solo questo intervallo temporale, osserviamo che gli incassi hanno registrato una crescita del 62% rispetto al periodo precedente. Di fatto si tratta di soldi dei cittadini degli stessi comuni che si spostano come pendolari per trasferirsi a Roma e che utilizzano l’autostrada per non intasare l’Aurelia». «Ora con gli aumenti di questi giorni – dice Luciani – e il cosiddetto ‘‘arrotondamento’’ di 10 centesimi all’uscita ed entrata di Civitavecchia sud, che da solo porterà alla società di gestione autostradale un introito di 300-400mila euro l’anno, si perpetrerà lo scippo nelle tasche dei cittadini. Per il declassamento intervenga ora Lollobrigida. È necessario che si ponga fine a questa ingiustizia e che la società autostrade riconosca che i civitavecchiesi pagano quanto altrove nessuno altro paga. Il declassamento dell’intera tratta è ormai dovuto»

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