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«Agraria in difficoltà? Colpa di chi la governa»

Tarquinia. Sui 210mila euro di debiti fuori bilancio Giovanni Leoni (Rc) respinge le accuse di Ricci e Antonelli «Il presidente anziché pensare a sanare l’ente si è vantato per 4 anni con baldorie e fastosi banchetti»

Tarquinia. Sui 210mila euro di debiti fuori bilancio Giovanni Leoni (Rc) respinge le accuse di Ricci e Antonelli «Il presidente anziché pensare a sanare l’ente si è vantato per 4 anni con baldorie e fastosi banchetti»

TARQUINIATARQUINIA – I debiti fuori bilancio dell’Università Agraria approdano in consiglio domani sera, ma è già polemica. Il presidente Antonelli e il presidente del consiglio Ricci ieri hanno parlato di 210mila euro attribuibili ad anni antecedenti, in particolare alla gestione degli anni ‘90 e 2000. Ma non ci stanno gli esponenti di Rifondazione Comunista che si sentono chiamati in causa. E lo scontro è inevitabile. «Mi sembra evidente che il presidente dell’Agraria sia in pieno delirio – dice Giovanni Leoni – nonostante i gravi problemi che travagliano l’Ente, da lui presieduto, continua a ritenere che il mio partito sia il problema, spostando di fatto l’attenzione dai motivi seri che mi hanno fatto prendere le distanze dalle scelte della sua maggioranza» . E’ un fiume in piena Leoni che accusa Antonelli di voler «allontanare la sinistra (RC) dal partito democratico locale da qualsiasi futura alleanza, dimenticando che ora è presidente anche grazie ai voti del mio partito». «Dopotutto – incalza Leoni – è quello che fa Walter Veltroni: continua a dare la colpa alla sinistra radicale, dimenticando che in parlamento non c’è più la voce della sinistra». Sui conti dell’Agraria Leoni non transige: «Devo ricordare al presidente che le difficoltà economiche dell’Agraria rimangono esclusiva responsabilità di chi lo governa. Le baldorie e i fastosi banchetti di cui il presidente si è vantato giornalmente, per quattro anni consecutivi, sulle prime pagine dei giornali, tra un’inaugurazione di un evento e l’altro, non hanno contribuito a sanare l’ente. Un buon padre di famiglia, qualsiasi sia stato il ciclone che ha investito la sua casa, oltre a guardare dentro il proprio portafoglio, fa i conti con tutte le bollette da pagare prima di fare ogni tipo di spesa. Antonelli & co. non si sono fatti mancare nulla pur di stare sulle prime pagine dei giornali, superando anche il sindaco in quantità di apparizioni. Antonelli si è distinto proprio per aver cambiato il modo di fare politica dell’ente Agrario, passando da un atteggiamento umile dei predecessori, ad uno arrogante e spendaccione». Infine l’ipotesi: «Perchè si parla tanto di debiti? Non sarà per giustificare prossimi contributi Enel, magari proprio da destinare a qualche capitolo per la protezione della vacca maremmama? Mi si accusa di essere irresponsabile per non partecipare alle prossime riunioni per sistemare i debiti fuori bilancio. Prima di tutto ricordo ad Antonelli che all’ultima convocazione della commissione affari sociali, ero l’unico presente, nonostante, pochi giorni prima fossi stato allontanato, insieme a Mancinelli, dalla sua maggioranza proprio per aver criticato la facilità con cui aveva sperperato il denaro pubblico». «Il motivo di tanta veemenza – conlude Leoni – è che il mio partito ha messo il dito nella piaga dell’Ente, questa non può essere una colpa, piuttosto un merito alla coerenza e alla legalità. Il presidente Antonelli mi accusa della prossima assenza al consiglio, perché sa già sa che non potrò essere presente in quanto impegnato su una difficile campagna elettorale in Sardegna a sostegno di Soru Presidente. Un impegno che avevo comunicato per tempo. Antonelli ha annunciato la scelta di dedicarsi in futuro all’avvocatura, spero sia una promessa, giusto per limitare i suoi danni nella politica».

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