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«Alla 23 oggi non ci sono le condizioni di sicurezza»

Nitrella interviene sulla possibilità di affidare parte della banchina ad Italpetroli dopo l’allarme delle imprese storiche. Prosegue il lavoro di sinergia con il territorio: prossimi incontri con Province e Camere di Commercio

Nitrella interviene sulla possibilità di affidare parte della banchina ad Italpetroli dopo l’allarme delle imprese storiche. Prosegue il lavoro di sinergia con il territorio: prossimi incontri con Province e Camere di Commercio

CIVITAVECCHIA – La banchina 23, la questione demaniale e la sinergia istituzionale. Interviene all’indomani della conferenza stampa unitaria delle imprese storiche locali il commissario straordinario del porto, Fedele Nitrella, al lavoro in questi giorni per traghettare al meglio lo scalo locale in attesa della nomina del prossimo presidente dell’Autorità Portuale.
E chiarisce innanzitutto il problema sollevato da Cpr, Cpc, Bellettieri, Ipg-Revello, Spedimar e Traiana, in merito alla ventilata ipotesi di concedere ad Italpetroli parte della banchina commerciale 23 per realizzare dei bunker e fare attraccare le navi.
«Per ora la situazione rimarrà come è – ha spiegato Nitrella – oggi non ci sono le condizioni di sicurezza, comunque, per far attraccare in banchina navi del genere, da 30 mila tonnellate, che non possono neanche scaricare alla torre petrolifera per l’assenza poi di condotte apposite». La questione rimane in sospeso anche in considerazione della mancata realizzazione della darsena grandi masse. «Qualora un domani si trovasse una soluzione in sicurezza – ha aggiunto – potremmo procedere trovando un equilibrio per i pochi giorni al mese necessari e senza intaccare la parte commerciale». Il comandante Nitrella ha poi confermato di essere al lavoro per cercare di trovare una soluzione alla vertenza dei gruisti, «verificando prima la questione del tfr della ex Gtc – ha aggiunto – e poi andando avanti per sbrogliare questa situazione».
Lavoro di verifica e di monitoraggio anche per quello che riguarda il demanio, tema caldo che è costato la poltrona all’ex presidente Ciani. «Non sono qui per portare avanti un’inchiesta – ha aggiunto – ma per verificare la possibilità di migliorare alcune situazioni. D’altronde il mio ruolo è quello di traghettatore, non sono certo qui per punire o trovare presunti colpevoli».
Nell’ottica poi della sinergia tra porto e territorio, il comandante Nitrella ha convocato per il 10 febbraio i presidenti delle Province e per il 15 dello stesso mese i presidenti della Camere di Commercio, in vista dell’approvazione del Piano Operativo Triennale da portare in comitato entro il mese.

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