Pubblicato il

«Alla monnezza o si è favorevoli o si è contrari»

Tarquinia. Il Pd locale critica le ragioni del capogruppo del Pdl De Alessandris Mozioni unanimi sono state votate in Regione, Provincia di Roma e Comune collinare

Tarquinia. Il Pd locale critica le ragioni del capogruppo del Pdl De Alessandris Mozioni unanimi sono state votate in Regione, Provincia di Roma e Comune collinare

TARQUINIA – Non si placano le polemiche a Tarquinia, dopo il consiglio dell’Agraria che tra i vari punti all’ordine del giorno prevedeva la mozione contraria alla mega discarica di Allumiere. Il documento ha visto il voto contrario della De Alessandris e di Crescia che di fatto hanno spaccato il Pdl. Dopo le ragioni espresse dal capogruppo del Pdl Annarita De Alessandris che ha spiegato come tale mozione risulterebbe superata dalla delibera di consiglio regionale che si è espresso contrario all’impianto ad Allumiere, torna al contrattacco il Pd locale. «La De Alessandris si arrampica sugli specchi. A una discarica nel nostro territorio che catapulti alla Farnesiana tonnellate di rifiuti provenienti da Roma, o si è favorevoli o si è contrari. Le affermazioni del capogruppo del PdL all’Università Agraria di Tarquinia, Annarita De Alessandris, per giustificare il suo sciagurato voto stridono come unghie che scivolano su uno specchio». «Mozioni unanimi – ricorda il Pd – sono state votate alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma, al Comune di Allumiere. Enti Locali e comitati cittadini sono unanimi nell’avversare un simile ecomostro. Tutti sono contrari alla discarica tranne il duo De Alessandris-Crescia che, con atto politico, hanno giocato con la salute e il futuro del nostro territorio». «Raccapricciante e sprovveduta la giustificazione sull’inutilità della mozione – prosegue il Pd – ed offensiva verso chi sta lottando in tutto il comprensorio. Quando domani chiuderà Malagrotta e a Roma sarà emergenza rifiuti, in stile Napoli, poteri, competenze e scelte saranno del Governo. Allora lo scellerato patto tra il sindaco Alemanno e il ministro La Russa sarà un macigno sul nostro destino. La Regione Lazio non avrà voce in capitolo. A De Alessandris non consentiamo alcun cambio d’abito in corsa. Il capogruppo del PdL è un politico a tutti gli effetti. Non accettano lezioni su impegni pro ambiente da chi milita nel partito di chi vuole distruggere il nostro territorio con immondizia, nucleare e carbone. Il richiamo alla vicenda carbone e monitoraggio sa di appropriazione indebita da parte chi ha militato in movimenti e comitati apolitici per spianare, con scarsi risultati, il suo percorso politico».

ULTIME NEWS