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«Annaffia il giardino con l’autobotte della Prociv»

Scandalo a Montalto di Castro. La denuncia è del consigliere d’opposizione Sergio Caci Nei guai l’assessore all’Urbanistica Giovanni Petronio sorpreso nelle ville della sua famiglia

Scandalo a Montalto di Castro. La denuncia è del consigliere d’opposizione Sergio Caci Nei guai l’assessore all’Urbanistica Giovanni Petronio sorpreso nelle ville della sua famiglia

AUTOBOTTEMONTALTO DI CASTRO – Ennesimo scandalo a Montalto di Castro. Non c’è pace nella cittadina castrense del sindaco Salvatore Carai. Stavolta a balzare agli onori delle cronache un episodio che coinvolge in un colpo solo un assessore comunale e la protezione civile locale. Ieri mattina l’autobotte della Protezione civile di Montalto di Castro è stata infatti sorpresa nei pressi della zona artigianale, all’interno di un complesso di case con 4.000 piante, dove sono in costruzione tre ville di proprietà della moglie, del cognato e del suocero dell’assessore all’Urbanistica ed al Patrimonio della cittadina tirrenica, Gianni Petronio. La scoperta è avvenuta a metà mattinata ed è finita in pochi istanti sotto l’obiettivo del consigliere d’opposizione Sergio Caci che con la macchina fotografica ha immortalato il fatto subito bollato come «molto grave». Un episodio, che tra le altre cose violerebbe anche il regolamento comunale «che vieta di annaffiare le piante del paese con l’acqua potabile». Il caos si è scatenato intorno alle 11,30, quando una squadra di due uomini è stata avvistata da alcuni cittadini mentre annaffiava gli alberi, appena piantati, all’interno della proprietà. Immediata è stata la segnalazione al consigliere d’opposizione, Sergio Caci che ha colto subito la palla al balzo per gridare allo scandalo: «Mi sono recato sul posto dopo essere stato avvisato da alcuni cittadini», racconta Caci che chiede immediatamente le dimissioni di Petronio. Caci chiede anche le dimissioni del presidente locale della Protezione Civile, Alessandro Maietto, il quale, da parte sua, sottolinea invece la piena regolarità dell’operazione di scarico delle acque, invocando anche l’articolo 37 dello statuto della Prociv che può godere di contributi sia pubblici sia privati. Caci però non si convince: «Presenterò al più presto un’interrogazione al sindaco con la quale chiederò conto di quanto accaduto –tuona il consigliere di minoranza – Mi sembra assurdo che in piena estate e in un giorno così caldo si decida di svuotare le cisterne dell’autobotte della Protezione civile proprio nella proprietà dell’assessore Gianni Petronio o dei suoi parenti». «A Montalto e Pescia Romana esistono cittadini di serie A e di serie B – insiste Caci – Bisogna finirla con questi incessanti deliri d’onnipotenza dei nostri amministratori. La legge deve essere uguale per tutti». Da parte sua l’assessore Petronio rinvia ogni commento alle prossime ore.
Ale.Ro.

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