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«Attività sociali dopo l’emergenza»

Nunzi chiarisce obiettivi e finalità del ‘‘Villaggio della solidarietà’’ a San Liborio. Casette pronte a marzo del prossimo anno: procedura di gara già in corso. Una volta costruiti nuovi alloggi le strutture saranno a servizio del quartiere 

Nunzi chiarisce obiettivi e finalità del ‘‘Villaggio della solidarietà’’ a San Liborio. Casette pronte a marzo del prossimo anno: procedura di gara già in corso. Una volta costruiti nuovi alloggi le strutture saranno a servizio del quartiere 

CIVITAVECCHIA – Saranno pronte a marzo prossimo, se le previsioni verranno rispettate e non ci saranno problemi in fase di aggiudicazione, le cosiddette casette di legno che il Pincio ha intenzione di realizzare in via provvisoria a San Liborio, per fronteggiare l’emergenza abitativa. Lo hanno spiegato l’assessore all’Urbanistica Mauro Nunzi e il dirigente del settore, Federico Balsani, con l’intento di fare chiarezza sulla vicenda, alla luce delle troppe polemiche e della raccolta firme consegnata alla Regione. La procedura di gara è in corso e la conclusione è prevista entro la prossima settimana. «La nostra scelta – ha spiegato Nunzi – è motivata esclusivamente dalla grave emergenza abitativa che si è determinata in città. Parliamo di oltre 100 famiglie che versano in situazioni di difficoltà e per le quali stiamo trovando delle soluzioni adatte: per questo abbiamo predisposto un piano per l’emergenza abitativa con interventi a breve, medio e lungo termine». Nunzi ha ribadito la temporaneità della soluzione delle strutture di legno a San Liborio, che ospiteranno 40 nuclei familiari: una volta risolta l’emergenza e costruiti nuovi alloggi queste casette potrebbero infatti ospitare centri PROGETTOsociali, centri per anziani, asili nido, oratori o associazioni sportive. «Avremmo potuto attuare una variante urbanistica a San Liborio, considerando anche l’eccedenza di standard nel quartiere – ha aggiunto – ma abbiamo preferito questa soluzione». Intanto Pincio e Ater stanno lavorando per costruire 16 nuovi alloggi in zona Italcementi, con il contributo della Regione, e altrettanti a San Gordiano. «Non ostacoliamo l’Ater su Torre D’Orlando – ha spiegato Nunzi – ma occorre attendere per questo l’elaborazione del piano di edilizia pubblica».

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