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&laquo;Autostrada, al tappeto tutta Tarquinia&raquo; <br />

Il consigliere dell’Agraria Enrico Benedetti replica al presidente Antonelli

Il consigliere dell’Agraria Enrico Benedetti replica al presidente Antonelli

TARQUINIA – «Antonelli e company non hanno mandato ko Enrico Benedetti con la loro scelta a favore dell’autostrada, ma hanno mandato al tappeto l’intera Tarquinia, anestetizzando l’economia locale basata per lo più proprio sul settore primario ed eliminando il ruolo cardine dell’agraria: la difesa del territorio». Il consigliere dell’Università Agraria di Tarquinia Enrico Benedetti, replica ai commenti degli amministratori dell’ente di via Garribaldi che avevano parlato di Ko autostrada, a proposito della mozione avanzata dal consigliere e respinta dalla maggioranza. «Caro presidente e cari consiglieri – dice Benedetti – non è a me che dovrete rendere conto del vostro operato, ma agli agricoltori che hanno sempre visto nell’Ente, un simbolo di garanzia e di tutela del mondo agricolo. Io ho presentato la mozione perché ritengo che l’Agraria, e pensavo di dire una cosa ovvia, deve difendere il territorio e le tradizioni. Evidentemente mi sbagliavo visto che l’Agraria ha deciso di intraprendere il ruolo di Comune-bis, addentrandosi in campi lontani anni luce dagli ambiti previsti nello statuto. Ora, caro presidente racconti ai suoi concittadini che un territorio patrimonio dell’Unesco si trova racchiuso tra due ciminiere ed una lingua di asfalto; spieghi loro quale altra città italiana possieda l’Aurelia 1, l’Aurelia bis ed ora anche l’Aurelia tris. L’autostrada non porterà sviluppo, come affermano alcuni imbonitori che continuano a dire che darà lavoro ai tarquiniesi, ma recherà solo danni all’economia, al territorio, alle future generazioni ed anche a chi pensa di avermi messo ko». «Ritengo invece molto più opportuno per l’intero indotto cittadino una messa in sicurezza dell’Aurelia – ribadisce Benedetti – Per quanto riguarda l’eolico ed il fotovoltaico, parole con le quali ci si riempie troppo spesso la bocca, mi sembra di essere tornato indietro anni luce, al tempo delle elementari quando la maestra chiedeva ‘‘Bambini volete la caramella’’ e tutti in coro si rispondeva sì. All’Agraria basta dire ‘‘consiglieri oggi si deve dire fotovoltaico sì, fotovoltaico no’’ e tutti svolgono il proprio compitino alzando la mano senza minimamente conoscere tecnicamente tutte le procedure che sono a monte di simili interventi. Quanto all’assessore Palmini volevo ringraziarlo di aver posto l’attenzione sul problema delle energie rinnovabili con oltre tre anni di ritardo in un momento di congiuntura economica in cui sarà veramente difficile trovare chi investirà in questo campo. Comunque caro Presidente Antonelli le vorrei soltanto dire che oltre al fatto che non sono per nulla ko, sono fiero di essere rimasto l’unico indipendente in seno al consiglio e da indipendente sarò sempre pronto alla carica». (Ale.Ro.)

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