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«Basta attacchi da chi non ha cultura contadina»

Allumiere. Il presidente dell’agraria aldo frezza difende la propria gestione Tra le questioni in ballo: gli acquisti per la chiesa, la partecipazione a Fieracavalli e i cacciatori

Allumiere. Il presidente dell’agraria aldo frezza difende la propria gestione Tra le questioni in ballo: gli acquisti per la chiesa, la partecipazione a Fieracavalli e i cacciatori

ALLUMIERE – «Gli attacchi mediatici subiti in questi giorni dall’Agraria di Allumiere corrispondono ad un andamento nazionale perverso che vede chiunque alzarsi la mattina e sparare a zero: una tale accozzaglia di strali lanciati contro il nostro Ente che denotano un’assenza di cultura contadina indispensabile per interloquire, e semmai accusare, su tematiche particolari come la nostra attività». Ad esprimersi così il presidente dell’Agraria, Aldo Frezza in risposta alle critiche mosse nei giorni scorsi dai giovani di Allumiere. «Errata la locuzione usata ‘‘mucche che pascolano che non sono dell’Agraria’’: quest’affermazione è un’ingiuria alla materia dell’uso civico – prosegue Frezza – l’aiuto dato a ‘‘Dindondero’’ come viene irrispettosamente definito don Augusto Baldini per l’acquisto della bussola e cantoria della chiesa avvenuto con fondi regionali e non certo dell’Agraria, non c’entra niente con il mio ruolo istituzionale. Sono intervenuto a dare una mano al parroco, come cittadino di Allumiere, nelle pastoie burocratiche di una richiesta di un contributo e che sarei pronto fin d’ora a ripetere senza rimproverarmi niente». Frezza poi rispedisce al mittente anche le critiche per la sua partecipazione alla Fiercavalli di Verona: «Rappresentavo l’Agraria di Allumiere inserito all’interno del Villaggio Lazio insieme a tante altre Università Agrarie laziali. L’evento è stato organizzato dalla Regione Lazio, ma voglio precisare che sia io che chi mi accompagnava ci siamo accollati tutte le spese senza gravare minimamente sulle casse dell’Ente». Quella di addebitare all’Agraria il mancato senso civico di alcuni cacciatori non piace a Frezza per il quale il «silenzio di un autorevole rappresentante di una fazione di cacciatori locali che non ha speso una parola su quest’attacco è disarmante». Il presidente Frezza, infine, chiude la sua risposta ricordando che «per le chiusure perimetrali abbiamo elaborato tre progetti di cui due sono stati finanziati e sono pronti a partire. Invito chiunque a prendere visione dei progetti e accertare l’autenticità di quanto da me affermato». (Rom. Mos.)

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