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«Basta varianti, occorre un nuovo Piano regolatore»

CIVITAVECCHIA – «Venerdì scorso l’ennesimo sequestro di cantiere quello su Via Terme di Traiano. Un nuovo episodio che conferma l’incertezza che sta vivendo l’urbanistica locale che non soddisfa né i cittadini né gli stessi operatori del settore perché mette a rischio qualsiasi investimento». È quanto dichiara Vittorio Petrelli, convinto che il fallimento della politica urbanistica dell’amministrazione del fare stia gettando il settore sull’orlo del baratro indipendentemente dagli esiti finali di queste vicende giudiziarie. «L’urbanistica di Civitavecchia non ha mai goduto di buona salute – spiega in una nota il consigliere comunale dell’Italia dei valori – le 32 varianti ne sono una chiara testimonianza, le stesse regole hanno disatteso norme importanti come quella sull’applicazione degli standard urbanistici. Spesso si va ad intervenire in zone già sature. Pur in tale situazione, pur essendo consapevoli tutti di ciò, contraddicendo le promesse elettorali, l’ ‘‘amministrazione del fare’’ – prosegue – non ha voluto procedere ad una rivisitazione del Prg ma ha lasciato spazi ad interventi sommari o parziali richiamando spesso leggi con interpretazioni di parte ed illegittime. La scaltrezza ha caratterizzato il modus operandi dell’amministrazione del fare che ha raggiunto in questi ultimi mesi il suo apice quando paradossalmente è stato designato un assessore dopo l’interim del Sindaco, durato oltre un anno, l’assessore Nunzi per intenderci». «La domanda – prosegue la nota – quale contributo come forza politica propositiva, è la seguente: perché non rimettere mano al Piano regolatore che non solo era una promessa elettorale di quest’amministrazione ma che ora più che mai diventa una necessità per uscire dalla crisi in cui è precipitato questo settore produttivo? Perché continuare con altre varianti che hanno solo risvolti clientelari e che non producano qualità? Nei cassetti del Comune – conclude Petrelli – giace una proposta di nuovo Piano regolatore redatto con la collaborazione del professor Carrer, già pagato, ed oggi, con l’approdo di Piacentini, al settore Edilizia questa strada potrebbe essere percorribile con buoni risultati essendo anche lui tra i progettisti unitamente all’ex dirigente Correnti».

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