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«Battilocchio non ha informato il consiglio comunale. Perché?»

Allumiere. Anche in collina si scatena la polemica. Di Pietrantonio attacca il sindaco

Allumiere. Anche in collina si scatena la polemica. Di Pietrantonio attacca il sindaco

ALLUMIERE – «Di fronte alle pessime decisioni della giunta Battilocchio a discapito della popolazione, restiamo sempre più basiti». Ad esprimersi così è il consigliere comunale di opposizione di ‘‘Allumiere nel cuore’’, il quale ha protocollato in Comune una mozione urgente. «Ho chiesto al sindaco – scrive Di Pietrantonio nella sua nota – di rispondere al più presto a due domande importanti e basilari per la nostra cittadinanza, essendo venuto a conoscenza di un fax del ministero dell’Ambiente indirizzato (tra gli altri) al Comune di Allumiere con il quale viene indetta una riunione per la costituzione dell’Osservatorio ambientale come previsto dalla VIA 680/2003 e nel quale si evince che l’Osservatorio deliberato non ha a tutt’oggi nessuna legittimità ad operare a salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente comprensoriale, smentendo così chi ne aveva fatto il proprio cavallo di battaglia per crearsi l’alibi per ‘‘accattare danaro’’ e far pace con la propria coscienza». «In primis – dice Di Pietrantonio – vorrei sapere a nome di tutti gli allumieraschi come mai se il fax è arrivato in Comune il 26 novembre, Battilocchio non ha ritenuto doveroso riferire questa notizia nel cosiglio comunale del 27 novembre venendo meno oltre che ad una correttezza nei confronti di tutti i consiglieri anche a precise normative di legge. In secondo luogo, gli ho chiesto come mai, nonostante tutte le perplessità e i rilievi a suo tempo mossi dai consiglieri di minoranza sulle modalità e sulla sostanza del ‘‘fasullo’’ Osservatorio ambientale e del fatto che a tutt’oggi la centrale di TVN nel silenzio generale dei Comuni del comprensorio opera nel non rispetto delle normative, ha provveduto alla nomina del rappresentante del Comune con estrema faciloneria e approssimazione accodandosi ai dettami del Comune di Civitavecchia e dell’Enel. Chi rappresenta gli interessi collettivi non deve mercanteggiare in nome di compatibilità politiche o interessi personali, ma deve dar seguito alle affermazioni di principio con le quali ha ottenuto il mandato per amministrare». (Rom. Mos.)

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