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«Carbone, Mazzola non sfugga dalle responsabilità»

‘‘Tarquinia democratica’’ interviene nell’accesso dibattito sulla centrale Tvn di Civitavecchia L’associazione chiede al primo cittadino di rendere noti i dati sulle misurazioni, nell’impianto, delle immissioni in atmosfera del mercurio, considerando la frazione allo stato di vapore»

‘‘Tarquinia democratica’’ interviene nell’accesso dibattito sulla centrale Tvn di Civitavecchia L’associazione chiede al primo cittadino di rendere noti i dati sulle misurazioni, nell’impianto, delle immissioni in atmosfera del mercurio, considerando la frazione allo stato di vapore»

TARQUINIA – La città è tappezzata di manifesti contro il sindaco che ha preso i soldi dall’Enel. Non si placano, infatti, nella città etrusca le polemiche che ruotano attorno al carbone e alla vicenda della riconversione a carbone della centrale Tvn di Civitavecchia. A prendere la parola nel vivace dibattito è l’associazione ‘‘Tarquinia Democratica’’ che invita il sindaco a fare il Sindaco «anzichè supportare le sue personali convinzioni, a proposito del dubbio se la citata centrale inquini o non inquini, affidandosi per la risoluzione dell’enigma ad un improprio quanto astruso ‘‘non lo credo’’, non essendo la salute un’opinione o, per quel che ne sappiamo, materia di fede». Td chiede al sindaco di pubblicare i dati relativi alle ‘‘Misurazioni, nella centrale Tvn di Civitavecchia, delle immissioni in atmosfera del mercurio, considerando la frazione alla stato di vapore’’. «Un sindaco – dice l’associazione – di un qualsiasi Comune, è la massima autorità cittadina per quanto attiene la Salute Pubblica e deve (deve) fondare le sue valutazioni su analisi e misurazioni scientifiche, e non su vaghe e credule impressioni soggettive. E, se non vuole offendere l’intelligenza di quei tarquiniesi che davvero ‘‘sanno capire e discernere la verità’’, la smetta con il continuo svincolarsi dalle responsabilità che territorialmente gli competono, provando e riprovando, alquanto maldestramente, a scaricarle su altri soggetti: se il sindaco Moscherini non ha a cuore le sorti della salute dei civitavecchiesi – nostri confinanti – noi ne siamo sinceramente dispiaciuti ma, per qualsiasi appello riguardante la città portuale, essi dovranno rivolgersi direttamente al loro primo cittadino e non a quelli dei comuni confinanti». «Così – prosegue Td – è anche per noi tarquiniesi: è il nostro sindaco, prima di altri, che deve tutelare la nostra salute pubblica e questo deve farlo indipendentemente da dove arrivano le minacce che possano metterla in pericolo. È lui l’autorità a cui chiunque, di qualsivoglia convinzione politica ed estrazione sociale, sesso ed altra categoria, purché cittadino/a tarquiniese, deve rivolgersi; ed è lui che deve rispondergli in prima persona, non altri». «Non avremmo voluto leggere – attaccano dall’associazione – perciò, le assurde e raffazzonate vie di fuga che il nostro primo cittadino ha inteso percorrere con dichiarazioni del tipo: ‘‘Mi domando poi se è vero che la società elettrica è inadempiente per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) o per altro, come dicono i No Coke, perché non interviene in primis chi dovrebbe intervenire, come il presidente della Regione, Polverini, il sindaco Moscherini, il Ministero dell’Ambiente, o la Magistratura?’’ Nostro malgrado, siamo stati costretti a dedurre che egli della VAS sa ben poco e, anche se sapesse qualcosa, poco o nulla gliene importerebbe, visto che, in primis, delega ad autorità altre il controllo delle eventuali inadempienze, i cui effetti nefasti potrebbero riversarsi anche su Tarquinia. Ma i grotteschi tentativi di defilarsi dalle responsabilità non si sono limitati a questo. I lettori hanno dovuto apprendere quanto segue: ‘‘Comunque, il primo cittadino dichiara che come primo responsabile della salute dei suoi cittadini, ha già messo in atto tutte le azioni necessarie: Abbiamo creato il Registro dei tumori e secondo autorevoli medici è l’unico modo che rivelerà molto di quanto serve per individuarne le cause’’. Il sindaco disponga tutti gli accertamenti per garantire alla cittadinanza la difesa».

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