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«Ceduto più del 40%, iniziativa masochistica»

Holding. Marco Di Gennaro interviene sulla cessione delle quote da parte del Pincio. «C’è il rischio che il privato possa acquistare ad un valore irrisorio»

Holding. Marco Di Gennaro interviene sulla cessione delle quote da parte del Pincio. «C’è il rischio che il privato possa acquistare ad un valore irrisorio»

CIVITAVECCHIA – «Non ci sono giustificazioni plausibili alla scandalosa decisione di cedere ai privati l’intero controllo di tutti i servizi pubblici della città. Le stesse dichiarazioni di alcuni esponenti dell’amministrazione fanno risaltare l’estrema superficialità con cui è stata affrontata questa problematica e votato un provvedimento senza alcun approfondimento e, soprattutto, senza rendersi conto delle conseguenze». Lo dichiara Marco Di Gennaro, affermando che i cittadini ed i lavoratori devono sapere che il Comune ha deciso di cedere il 60% della Holding, cioè la società che doveva garantire al Comune di conservare il controllo sui servizi pubblici: servizio idrico, trasporti, farmacie, rifiuti, igiene urbana, verde pubblico, scuolabus, parcheggi,etc. «Doveva garantire, perché invece non controllerà più niente – si legge in una nota – giustificare questa esecrabile decisione affermando, come fa qualche consigliere, che si sta applicando la legge, non corrisponde al vero. Invece di dare applicazione alla legge che non obbliga a cedere più del 40% delle società operative dei servizi, si è voluto fare i primi della classe cedendo, cosa non prevista da alcuna norma, addirittura la maggioranza della società che controlla tutti servizi. Peccato – prosegue – che oltre ad essere, con demerito, i primi siamo anche gli unici perché a nessun altro, in Italia ed in Europa, è venuto in mente di porre in atto una tale bislacca e masochistica iniziativa. Senza andare troppo lontano, basta ricordare che la stessa Acea è per il 51% di proprietà del comune di Roma». «Se si tiene, poi, conto che la Holding pur costituita due anni orsono non è in piena operatività e non ha pertanto raggiunto una consistente valorizzazione – dichiara ancora il segretario dell’Udc – c’è il rischio che il privato possa acquisirla ad un valore irrisorio. Un ente locale che decide di non gestire i servizi pubblici lasciandoli in balia della logica del profitto già prefigurando, come chiaramente si evince dalle parole dell’assessore al bilancio, aumento dei costi per i cittadini e prossimi e consistenti licenziamenti, rinuncia ad un elemento fondamentale del suo esistere: essere dalla parte della gente». «L’Udc continua ad essere dalla parte della gente – conclude Marco Di Gennaro – e nel rispetto del programma elettorale, continuerà a battersi perché le ragioni della gente prevalgano».

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