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«Co-combustione a Torre Sud»

Petrelli (AeL) annuncia l’utilizzo di carbone e biomasse al quarto gruppo della centrale Il consigliere critica l’atteggiamento di Tirreno Power e la invita a rapportarsi con la città

Petrelli (AeL) annuncia l’utilizzo di carbone e biomasse al quarto gruppo della centrale Il consigliere critica l’atteggiamento di Tirreno Power e la invita a rapportarsi con la città

CENTRALECIVITAVECCHIA – Il consigliere di Ambiente e Lavoro Vittorio Petrelli ha fornito alcuni particolari sul presunto progetto di riconversione a carbone anche del quarto gruppo di Torre Sud. «L’obiettivo – ha spiegato – è quello dei 250 MW di alimentazione a carbone e co-combustione con biomasse di origine vegetale (legno) e combustibili da rifiuto (Cdr)». A quanto pare scade il 27 novembre il termine, per le aziende interpellate, per rispondere alla ricerca di mercato avviata. «Non concepiamo il comportamento di Tirreno Power – ha spiegato Petrelli – che si è chiusa nel suo impianto in tutti questi anni, interessandosi poco della questione ambientale: basti pensare, ad esempio, che non ha voluto partecipare neanche ai costi di gestione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria. Noi, da paladini dello sviluppo sostenibile, vogliamo discutere, e vogliamo che le istituzioni facciano altrettando: non si possono presentare progetti, e aumentare l’inquinamento, senza confrontarsi con il territorio». Petrelli, dati alla mano, ha avanzato dubbi sulle emissioni elevate del nuovo impianto, (es. 15mg/Nm3 rispetto ai 10 di Porto Tolle e i 150 di Co rispetto ai 130 di Porto Tolle) sul trasferimento previsto, tramite camion, dei combustibili, sulla struttura che si andrà a realizzare. «Non siamo contrari a priori al carbone – ha aggiunto – ma una simile proposta va valutata nel territorio dove si andrebbe ad inserire, e questo è già compromesso. A suo tempo il progetto di Torre Nord, al di là del carbone, andava a migliorare la situazione preesistente. In questo caso, invece, abbiamo forti dubbi». In quest’ottica Petrelli accusa la politica cittadina «poco interessata al territorio – spiega – e più alla gestione del potere. All’Udc chiediamo coerenza al programma della loro coalizione che, nel programma elettorale, parlava di opposizione all’utilizzo di altri combustibili fossili, spianando la strada alle fonti rinnovabili».

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