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«Come mai l’ambiguità la notano ora?»

CIVITAVECCHIA – «Come mai nel corso degli ultimi due anni gli organismi del partito (Italia dei valori), a partire dallo stesso Di Pietro che ne è presidente, non hanno mai espresso contrarietà alla duplice partecipazione di Alvaro Balloni e lo hanno fatto solamente all’atto della formazione della lista per le regionali?». Se lo domandano i sostenitori del Polo Civico, definendosi ormai ‘‘ex iscritti dell’Idv’’. «Come mai Balloni è stato eletto quale membro di importanti istanze regionali e provinciali malgrado le sollecitazioni a lasciare la maggioranza di Civitavecchia, che Maruccio e Pedica dicono di avere avanzato nei confronti dello stesso Balloni? – si legge in una lettera – Come mai le istanze provinciali, regionali e nazionali del partito non hanno mai espresso alcun giudizio di merito sulla giunta di Civitavecchia, tanto da indurre Balloni ad un serio ripensamento? – e ancora – Come mai non è stata mai presa in considerazione la reiterata richiesta di Balloni al partito regionale per assumere una posizione aperta contro la sua partecipazione alla giunta di Civitavecchia?». Concludono affermando che contro Balloni sarebbe stata consumata una grave, imperdonabile ingiustizia: “Perciò, facciamo nostre le sue posizioni».

Il testo integrale della lettera inviata dagli ex iscritti dell’Italia dei Valori:

Lettera aperta degli ex iscritti di Italia dei Valori di Civitavecchia al segretario regionale Stefano Predica, all’assessore regionale uscente Vincenzo Maluccio.
Per conoscenza al presidente del partito IdV, Antonio Di Pietro

Stefano Predica, segretario regionale di IdV e Vincenzo Maluccio, assessore regionale uscente di IdV alla regione Lazio, “giustificano” l’esclusione di Alvaro Balloni dalle liste del partito di Di Pietro alle prossime regionali con la motivazione della contemporanea partecipazione di quest’ultimo alla maggioranza provinciale di Zingaretti ed a quella comunale di Moscherini a Civitavecchia.
I due esponenti ritengono, oggi e non ieri, inconciliabili queste due “partecipazioni”, evidentemente.
Abbiamo ragione di ritenere che le posizioni di Predica e Maluccio siano speciose, non coerenti con l’evolversi dei fatti, non veritiere.
Per i seguenti motivi:
a) Balloni era stato incluso nella lista di IdV appena qualche giorno prima rispetto alla sua esclusione e aveva firmato l’accettazione della candidatura ed eseguito tutti gli altri adempimenti burocratici. Tutti sanno che questi adempimenti si svolgono in seguito a decisioni assunte dagli organi nazionali e regionali del partito. Perciò, il partito era consapevole e consenziente a questa candidatura malgrado sapesse che la partecipazione di Balloni alle due maggioranze avveniva da almeno due anni.
b) Balloni, nel corso della sua partecipazione alle due giunte era diventato, nel frattempo, consigliere provinciale, capogruppo del partito di IdV alla provincia, membro degli esecutivi regionale e provinciale, segretario della sezione cittadina.
c) Balloni, all’atto dell’esclusione dalla lista del partito di Di Pietro, aveva già iniziato la campagna elettorale sottoscrivendo contratti ed assumendo impegni politici e di altra natura. Ciò vuole dire, documenti e testimonianze disponibili, che tutti coloro, dal livello nazionale a quello regionale di IdV, competenti ad assumere decisioni di merito, avevano dato l’assenso alla candidatura e solo negli ultimi giorni la hanno revocata senza alcuna motivazione plausibile.

Ciò affermato e premesso c’è da chiedersi:
Come mai nel corso degli ultimi due anni gli organismi del partito, a partire dallo stesso Di Pietro che ne è presidente, non hanno mai espresso contrarietà alla duplice partecipazione e lo hanno fatto solamente all’atto della formazione della lista per le regionali?
Come mai Balloni è stato eletto quale membro di importanti istanze regionali e provinciali malgrado le sollecitazioni a lasciare la maggioranza di Civitavecchia, che Maluccio e Predica dicono di avere avanzato nei confronti dello stesso Balloni?
Come mai le istanze provinciali, regionali e nazionali del partito non hanno mai espresso alcun giudizio di merito sulla giunta di Civitavecchia, ne politica ne morale, tanto da indurre Balloni ad un serio ripensamento circa la sua partecipazione?
Come mai non è stata mai presa in considerazione la reiterata richiesta di Balloni al partito regionale per assumere una posizione aperta contro la sua partecipazione alla giunta di Civitavecchia?

Il perché a tutte queste domande non può essere e non potrà mai essere smentito ne da Predica ne da Maluccio perché le loro motivazioni rispondono ad una logica di autodifesa svolta per coprire le magagne di un partito che, fra i condizionamenti interni dei vari De Magistris e Zipponi,
è coinvolto in operazioni elettoralistiche condotte all’insegna di accordi più o meno occulti e spregiudicati con varie aree e particolarmente con l’area di Sinistra e libertà sul piano nazionale. Inoltre, con l’abbandono conseguente e sempre più palese di una politica volta a coinvolgere masse sempre più larghe di cittadini, con l’inaridimento della sua vita democratica interna, consacrata sull’altare del culto della personalità del suo capo carismatico, con la precarietà delle opzioni programmatiche e politiche, rischia di perdere ogni giorno di più la sua identità.

L’esclusione di Balloni dalle liste regionali di IdV è avvenuta per le pressioni e le varie delegazioni di gruppi politici locali contrari alla sua partecipazione alla giunta Moscherini e timorose che la sua più che probabile elezione a consigliere regionale aprisse nuove prospettive alla realtà politica locale ed in vista delle prossime comunali.
Alcuni di questi gruppi, purtroppo quelli minoritari, hanno agito – sbagliando secondo noi – in buona fede e profondo convincimento politico, bisogna riconoscerlo.
Altri, espressione di un potere coinvolgente e diffuso, elettoralistico e clientelare, onnivoro e vorace, che nel corso degli anni ha distrutto il patrimonio di onestà, morigeratezza, correttezza, trasparenza e rigore, valori rappresentati dalla sinistra nel corso dei decenni, tentano, con alterne vicende e fortune, di riproporne le essenze e le pratiche in contrasto con le attese di una popolazione che, invece, molto si aspetta dal cambiamento e dal rinnovamento della classe dirigente cittadina. La città è ormai contro di loro!
Alimenti come si spiegherebbe – in una città profondamente radicata a sinistra – l’elezione dell’attuale maggioranza al comune di Civitavecchia che viene, oggi, giudicata con il solo bilancino delle appartenenze e non mai sulla base dei risultati e dei programmi?

Non era forse questo anche l’atteggiamento politico di Antonio di Pietro quando, appena due anni or sono, venne presentato a Balloni da Gianni Moscherini, attuale sindaco di Civitavecchia?
Non si poneva allora anche Di Pietro l’obiettivo di arginare il malcostume dilagante in città verso personaggi e forze politiche ben individuate?
In quel tempo Balloni non era iscritto ad Italia dei Valori che intanto aveva già aderito alle liste elettorali di Mascherini. Balloni si iscrisse solo successivamente.
Ci piacerebbe sapere chi si oppose e perché all’ingresso del deputato locale dell’allora DS, attualmente PD, nel governo Prodi come sottosegretario. Governo di cui Di Pietro faceva parte come ministro delle infrastrutture.
Ci piacerebbe sapere come mai non fu esaudita da parte di quello stesso governo e dalla maggioranza di Marrazzo alla Regione Lazio, la richiesta di quel deputato e sostenuta dal suo stesso partito, di essere nominato presidente dell’autorità portuale di Civitavecchia.
Sono domande, fatti ed avvenimenti che si intrecciano con la vicenda dell’esclusione di Balloni dalle liste regionali dell’IdV e che possono rintracciare una motivazione nella negazione dei valori del partito e nel suo progressivo decadimento.

A Predica e Maluccio forniamo queste motivazioni auspicando che sappiano rifletterci sopra e dismettano finalmente la veste grigia dei burocrati dell’occasione.

Noi confermiamo i nostri convincimenti, sosteniamo Balloni nella battaglia per il rinnovamento della politica e dei costumi cittadini, siamo testimoni di quanto da lui sostenuto in tutti gli aspetti delle sue posizioni sulla disgustosa vicenda.
Siamo convinti che contro di lui sia stata consumata una grave, imperdonabile ingiustizia e, perciò, facciamo nostre le sue posizioni.

Gli ex iscritti al partito dell’Italia dei valori

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