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«Con Etm abbiamo voluto lanciare un segnale»

Il Polo Civico spiega il mancanto sostegno alla ricapitalizzazione della società, in assenza di un piano di rilancio. Il movimento guidato da Balloni si toglie sassolini dalle scarpe anche sulle questioni dell’ecocentro, del multipiano, del cinema multisala, del passaggio ad Acea Ato 2, dell’ecocentro e delle rotatorie 

Il Polo Civico spiega il mancanto sostegno alla ricapitalizzazione della società, in assenza di un piano di rilancio. Il movimento guidato da Balloni si toglie sassolini dalle scarpe anche sulle questioni dell’ecocentro, del multipiano, del cinema multisala, del passaggio ad Acea Ato 2, dell’ecocentro e delle rotatorie 

POLOCIVITAVECCHIA – Un partito, il Polo Civico, che pur ribadendo la propria posizione in maggioranza, lancia segnali chiari ai suoi compagni. «Lo abbiamo fatto anche con Etm, non votando la ricapitalizzazione – ha spiegato Alvaro Balloni – questo non vuol dire che siamo contro l’amministrazione comunale, ma puntiamo ad un buon governo, di qualità, soprattutto alla luce di una crisi che ci metterà in difficoltà con il bilancio 2011. Il mancato sostegno sul ripianamento dei debiti della municipalizzata, che potrebbero toccare il milione di euro nel 2010, è motivato dall’assenza di un adeguato piano di rilancio, di miglioramento del servizio. E se il sindaco ha detto di farlo in nome del personale, gli stessi dipendenti potevano essere utilizzati proprio per aumentare i servizi alla cittadinanza». Ma il Polo Civico ha poi voluto puntualizzare tutta un’altra serie di questioni che sono riaffiorate negli ultimi giorni. Partendo dal parcheggio multipiano alle spalle della stazione ferroviaria, già finanziato dalla Provincia di Roma con due milioni di euro, «per il quale – hanno aggiunto – il Comune deve solo mettere a disposizione l’area e presentare il progetto preliminare». E poi la questione del cinema multisala. «Si capiva da subito – ha aggiunto – che la zona indicata ad Aurelia non sarebbe stata adeguata: oggi ci troviamo a questo punto, con un rallentamento dell’iter. Insomma, una morte annunciata». Per non parlare della questione dell’Ecocentro, per il quale è stata ribadita la competenza dell’assessorato alle Manutenzioni. Mentre Balloni proprio nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore provinciale Civita per verificare la possibilità di reperire i fondi dalla spesa corrente, il Polo Civico ha sottolineato come «dall’assessore all’Ambiente ci saremmo aspettati – spiegano – un’azione incisiva nei confronti della Regione Lazio per sbloccare i fondi Fas, indirizzati proprio a questo tipo di progetti». Balloni e i suoi hanno poi sottolineato la necessità di passare ad Acea Ato 2, unica soluzioni per ‘‘non morire’’. «In questo modo – spiegano – la gestione si mantiene pubblica perchè protagonisti sono i comuni e non aumentano le bollette, con un miglioramento della rete grazie all’impegno di 6/7 milioni di euro da parte di Acea per circa 7 anni». Ultimo chiarimento da parte dell’assessore Campidonico sui costi delle rotatorie, «per le quali – ha spiegato – spendiamo un terzo o anche un quinto rispetto ai prezzi della Provincia».

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