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«Corridoio tirrenico: stop della RGS»

Il Comitato dei cittadini liberi canta vittoria: «Bloccato il passaggio al Cipe» Ma il ministro Altero Matteoli smentisce

Il Comitato dei cittadini liberi canta vittoria: «Bloccato il passaggio al Cipe» Ma il ministro Altero Matteoli smentisce

TARQUINIA – La Ragioneria dello Stato blocca l’autostrada Civitavecchia-Livorno. La notizia è stata riportata ieri dal Sole 24 Ore secondo il quale l’investimento sullinfrastruttura, attraverso fondi Cipe, non sarebbe conveniente per le casse dello Stato. Il Comitato Cittadini Liberi di Tarquinia parla di ennesima vittoria, dopo l’approvazione unanime, a dicembre scorso, da parte del Consiglio Provinciale di Viterbo della delibera contro l’autostrada, «che avrebbe devastato la fertile pianura costiera viterbese», presentata dai Cittadini liberi e dagli Amici della Maremma. «Secondo quanto riportato dal Sole 24Ore – dicono i Cittadini liberi – Ministero dell’Economia e RGS hanno puntato l’attenzione sul rinnovo delle concessioni autostradali e in particolare su quella tra Anas e la Sat, più conosciuta come Tirrenica o ‘‘Spacca-Maremma’’. Lo stop ordinato dalla Ragioneria, si sostiene, blocca il passaggio al Cipe per il rinnovo della convenzione, dal momento che, a fronte di un costo dell’opera di 3,5 miliardi di euro alla fine della concessione (2046) è previsto un ‘‘valore di subentro’’ rilevante (3,7 miliardi). Un costo che alcuni definiscono troppo elevato per le casse dello Stato. Tale valore di subentro sarebbe stato determinato dal fatto che il piano finanziario, stranamente, non prevede ammortamenti. Inoltre, non è previsto né il potere di Anas di disporre la decadenza in caso di reiterate violazioni da parte del concessionario, né l’accollo del costo del progetto definitivo, nel caso in cui non sia approvato in sede di Conferenza dei servizi, al concessionario». «La Ragioneria insomma – dice il comitato – ha fiutato un pessimo affare per lo stato. Per Tarquinia al centro di un territorio già massacrato dalle centrali termoelettriche, il pessimo affare per lo stato si sarebbe tradotto in un altro colpo inferto alla salute dei suoi abitanti, anche grazie alla complicità del sindaco pro-tempore della città tirrenica Mazzola, che un anno e mezzo fa fece votare alla sua silente maggioranza in Consiglio Comunale il sì all’autostrada in casa, aggiungendo inquinamento ad inquinamento. Alcuni giorni fa la vittoria contro il quarto gruppo della centrale di Torrevaldaliga Sud bocciato per iniziativa del Movimento No Coke Alto Lazioe del Forum Ambientalista, oggi l’autostrada. Piccole vittorie che dimostrano che uniti si può molto, anche contro i mestieranti della politica». A questo punto, il Comitato Cittadini Liberi chiede la messa in sicurezza dell’Aurelia: «un diritto dei cittadini che l’aspettano da decenni». La notizia dello stop al corridoio tirrenico è però smentita da una nota del ministro Matteoli che ricorda che il via libera del Cipe all’autostrada tirrenica risale al 2008.

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