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«Crisi rimorchiatori, un fulmine a ciel sereno»

La Filt Cgil rigetta l’ipotesi mobilità e anzi parla di maggiore attività richiesta

La Filt Cgil rigetta l’ipotesi mobilità e anzi parla di maggiore attività richiesta

CIVITAVECCHIA – «Un fulmine a ciel sereno». Così la segreteria della Filt Cgil ha commentato la notizia della messa in mobilità, da lunedì prossimo, per otto dipendenti della Rimorchiatori Laziali. «Ci lascia davvero perplessi una simile ipotesi – hanno spiegato dal sindacato – siamo contrari al massimo a questa scelta e non capiamo da cosa possa essere dovuta, considerando che da fine novembre un nostro rappresentante è in trattativa con la società per far fronte ad una maggiore richiesta. Altro che flessione dell’attività; non ci risultano simili problemi, anzi il contrario. Invece della mobilità servirebbe assumere nuovo personale». Secondo il sindacato dei cali sono naturali in questo periodo dell’anno, con un minor numero di navi da crociera e con minori corse per le Autostrade del Mare. «Ma non c’è solo questo – spiegano ancora dal sindacato – c’è la Torre Petrolifera, le navi carbonifere, quelle a servizio della centrale per le movimentazione delle ceneri, le portacontainer. Per quanto poi riguarda la mobilità, l’Autorità Portuale non può certo sostituirsi al sindacato».

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