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«Da oggi due stelle in più nel cielo»

Dolore e rabbia tra gli amici e i compaesani che hanno costituito un gruppo su Facebook Il sindaco Alessandro Battilocchio: «Il paese è sotto choc»

Dolore e rabbia tra gli amici e i compaesani che hanno costituito un gruppo su Facebook Il sindaco Alessandro Battilocchio: «Il paese è sotto choc»

TOLFA – Tolfa stamattina si è svegliata con la tristissima notizia della scomparsa dei due giovani collinari e il tam tam ha fatto presto il giro del paese. Il dolore profondo ha colpito tutti. In tanti sono corsi all’obitorio per dare l’ultimo saluto agli amici prematuramente scomparsi. «Tolfa piange la morte di questi suoi due giovani figli – ha spiegato il sindaco Alessandro Battilocchio – c’è sconcerto, il paese è sotto shock, attonito. Il paese intero si è stretto attorno alle famiglie, sconvolte per questa morte improvvisa». «Erano amanti della campagna e sempre sorridenti e presenti alle manifestazione del paese – ha detto il primo cittadino – Mi auguro che l’affetto sincero di tutti i paesani possa in parte alleviare il dolore di queste famiglie straziate dalla grave perdita». Attonito e profondamente colpito il parroco del paese don Giovanni Demeterca: «Conoscevo bene questi due giovani, gli ho impartito io i sacramenti e conosco le famiglie. Non mi dò pace. Erano troppo giovani per morire. Vorrei far arrivare a queste due famiglie l’affetto e la preghiera di tutti noi». Dopo l’esame autoptico sui due corpi verrà stabilita la data dei funerali. Alcuni negozi in collina per qualche minuto hanno abbassato le serrande. Sono stati poi davvero tanti coloro che sono corsi all’obitorio per salutare questi ragazzi che a detta di tutti ‘‘con il loro sorriso e la loro simpatia hanno lasciato un profondo segno e un vuoto incolmabile in tutti coloro che li conoscevano». Dolore, incredulità, rabbia, da parte di tutti e su Facebook, dopo poche ore è nato un gruppo ‘‘Paride e Alessandro…da chi non vi dimenticherà mai…sarete sempre nei nostri cuori’’ a cui si sono iscritti in tantissimi e molteplici sono stati i messaggi lasciati in bacheca. “Ciao regà riposate in pace”; “Paridì ma quante ne avemo fatte. Qui intorno se semo divertiti in quel periodo. Mo non ce posso pensà. Me dicevi che ero matta perché abito a Canale. Quanto ce sei stato qua a lavorà! Un abbraccio alle vostre famiglie e da Canale vi porterò il pensiero di tutti, vi ricorderemo con il vostro sorriso sempre”. “Ancora non ci sembra vero: ci stringiamo attorno ai familiari”. “Non ci sono parole: c’è solo tanta rabbia e tanta tristezza per due ragazzi che ci hanno lasciato troppo presto. Ciao bhò, ciao paridì…riposate in pace”. “Non ci sono parole da scrivere in questi momenti: addio piccoli angeli”. “Il dolore non si può quantificare, ma il ricordo di voi è per sempre”. “Sono tragedie così grandi che rendono tutti tanto tristi. Un saluto ciao ragazzi”. Saluti e dediche sono stati lasciati anche da chi non li conosceva: “Riposate ragazzi! Non vi conosco ma la notizia di due giovani morti proprio vicino casa mi ha lasciato senza fiato. Sono sicura che resterete sempre nel cuore di tutti. Da oggi due stelle in più nel cielo”. “Non vi conoscevo ma questo non importa perché la tristezza ti viene ugualmente quando vedi cosa accade in questo mondo, quando vieni a conoscenza di una tragedia così grande, assurda, inspiegabile. Non ci sono parole né una motivazione a tutto questo, chi vi ama non vi dimenticherà mai”. “Avrò scambiato con voi sì e noi due parole, ma ciò non mi impedisce di provare tanta tristezza per una vita interrotta troppo presto e troppo bruscamente”. “Non si può morire a questa età”. (Rom. Mos.)

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