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«Depuratore, pompe bloccate a causa della pioggia»

TARQUINIA. Mauro Mazzola sottolinea la «straordinarietà» dell’evento rilevato martedì dalla Finanza e dai tecnici dell’Arpa Il Sindaco assicura: «L’impianto funziona» e contesta: «Singolare che abbiano fatto i prelievi in concomitanza del maltempo»

TARQUINIA. Mauro Mazzola sottolinea la «straordinarietà» dell’evento rilevato martedì dalla Finanza e dai tecnici dell’Arpa Il Sindaco assicura: «L’impianto funziona» e contesta: «Singolare che abbiano fatto i prelievi in concomitanza del maltempo»

TARQUINIATARQUINIA – Un evento straordinario che non deve assolutamente mettere in discussione la buona funzionalità del depuratore di Tarquinia. Il sindaco Mauro Mazzola spiega così il blocco delle pompe di sollevamento rilevato martedì dai finanzieri della sezione navale di Civitavecchia e dai tecnici dell’Arpa che si sono recati presso l’impianto cittadino per effettuare controlli e prelievi. “Il blocco temporaneo di alcune pompe avvenuto il 5 ottobre è stato causato dalle abbondanti piogge. Il depuratore di Tarquinia funziona bene” , ha spiegato il Sindaco nel corso di una conferenza stampa convocata stamattina d’urgenza presso l’impianto. Mazzola ha assicurato che “l’impianto di depurazione non si è mai fermato”. Le abbondanti piogge avrebbero cioè provocato l’innalzamento del livello dei reflui contenuti nella vasca d’entrata al depuratore e poi finiti nelle condotte che portano al Marta. “La quantità d’acqua riversatasi infatti nel depuratore – ha spiegato Mazzola – è stata di cinque volte superiore a quella mediamente trattata dalla struttura, facendo saltare tutti i sistemi di misurazione. In questi casi eccezionali, così come autorizza la Provincia di Viterbo, l’acqua in eccesso può essere riversata direttamente nel fiume Marta”. Il primo cittadino oggi ha attaccato senza mezzi termini il “modus operandi” degli inquirenti: “È quanto mai singolare – ha detto – che il Roan (Reparto Operativo Aereonavale della Guardia di Finanza) e i tecnici dell’Arpa abbiano effettuato i prelievi in concomitanza di precipitazioni torrenziali. Ed è anche insolito che la campionatura abbia interessato soltanto la vasca di raccolta dell’acqua in ingresso al depuratore, mentre non ha riguardato la vasca da dove esce l’acqua trattata”. Il sindaco Mazzola ha illustrato gli importanti interventi realizzati dal Comune per riqualificare la rete fognaria e per risolvere le molte emergenze ambientali presenti sul territorio: “Il depuratore è uno dei più moderni a livello regionale. L’amministrazione in tre anni ha speso ben 700mila euro per la sua manutenzione straordinaria e ordinaria. Inoltre, ha investito 240mila euro per rifare l’impianto di sollevamento in località Vallegata, 75mila euro per ammodernare quello di Tarquinia Lido e 240mila euro per smantellare l’inefficiente depuratore delle Saline e collegare il sistema fognario del borgo al depuratore comunale. Fatti e non parole a cui si aggiunge la richiesta di un finanziamento di 8 milioni di euro per ammodernare la rete fognaria dell’intero litorale”. Il sindaco è deciso ad andare fino in fondo per riaffermare la verità dei fatti parlando “di fuga di notizie di natura politica più che tecnica”. Saranno tuttavia i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa ad accertare cosa è finito sul fiume Marta: la vasca raccoglie del resto reflui fognanti di un territorio vastissimo che comprende il centro, il Lido, Marina Velca e anche la zona artigianale.

Ale.Ro.

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