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«Disperata sono io: non vedo mio figlio da due anni»

SANTA MARINELLA. Accorata replica della donna accusata di pagare solo 80 euro per il mantenimento del figlio La mamma rivendica il diritto di incontrare il proprio bambino come disposto dal giudice e si scaglia contro i Servizi sociali

SANTA MARINELLA. Accorata replica della donna accusata di pagare solo 80 euro per il mantenimento del figlio La mamma rivendica il diritto di incontrare il proprio bambino come disposto dal giudice e si scaglia contro i Servizi sociali

SANTA MARINELLA – «Altro che sentenza assurda, io sono una mamma disperata. Sono due anni che non vedo mio figlio, pur essendo una madre in pieno stato di salute». È questa la risposta di getto della donna accusata dall’ex marito di corrispondere solo 80 euro al mese per il mantenimento del figlio in ‘‘affidamento condiviso con dimora presso la casa del padre’’. «Io sono l’unica mamma d’Italia a pagare gli alimenti per il proprio figlio; e comunque per me non è questo il problema, il vero dramma è che io non riesco a vedere mio figlio, nonostante il giudice abbia dato l’autorizzazione ad incontrarlo ogni settimana, in compagnia di un’assistente dei servizi sociali». La donna è un fiume in piena, smentisce l’ex marito sulla ricostruzione dei fatti. «Quel giorno quando sono stata accusata di abbandono di minore, ero andata con il mio ex marito a rimettere le reciproche querele che ci vedevano protagonisti. Avevamo parlato di una fase nuova, di accordo per il bene del bambino. La verità, invece, è che sono stata ingannata». «Tutte le perizie, visite mediche e Ctu hanno confermato che sono un ottimo genitore, una mamma responsabile. Allora mi devono spiegare perché non riesco a vedere mio figlio». «Ho più volte segnalato la questione ai servizi sociali di Santa Marinella – dice la mamma – chiedendo di intervenire – ma mi hanno sempre risposto che mio figlio ha 14 anni e può decidere da solo di vedere o no la madre». Quanto ai riferimenti sulle condizioni economiche della donna, la mamma smentisce un tenore di vita buono, come ipotizzato dall’ex compagno: «Vivo in una casa popolare, e devo ringraziare alcuni assessori del Comune di Civitavecchia che in alcuni momenti di crisi mi hanno aiutato; la vacanza di cui si è parlato è un regalo, peraltro antecedente». Sulla vicenda delle percosse, la donna è categorica: «Una mattina sono andata a Santa Marinella per vedere mio figlio, tanto ero disperata. Mi sono fermata sotto casa e quando il mio ex marito mi ha visto dalla finestra è sceso in strada, dove io stavo parlando con una vicina, e mi ha dato una spinta, tanto che sono caduta a terra battendo schiena e collo. Ci sono i referti medici che lo dimostrano». «Il nocciolo della questione è che il mio ex marito si preoccupa solo della questione economica, io invece chiedo solo una cosa: voglio rivedere mio figlio, perché ne ho diritto». «Comunque resto fiduciosa nella giustizia e nel suo corso»

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