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«Ecco il polo universitario d’eccellenza»

ALLUMIERE. Inaugurato stamattina il centro ‘‘La Faggeta’’ concesso in comodato d’uso all’Università di RomaTre Battilocchio: «Una scommessa vinta». Il magnifico rettore Fabiani: «Una struttura per attività formative e di ricerca multidisciplinare»

ALLUMIERE. Inaugurato stamattina il centro ‘‘La Faggeta’’ concesso in comodato d’uso all’Università di RomaTre Battilocchio: «Una scommessa vinta». Il magnifico rettore Fabiani: «Una struttura per attività formative e di ricerca multidisciplinare»

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIEREALLUMIERE – «Una giornata storica per Allumiere che rimarrà negli annali: oggi infatti ha preso ufficialmente il via l’attività dell’Università Roma 3 e da sabato scorso sono iniziati all’ex Base Nato i laboratori di 15 studenti di Geologia dell’Ateneo capitolino». E’ così che ha aperto l’assessore Stefania Cammilletti la cerimonia di inaugurazione del Centro universitario ‘‘La Faggeta’’ ad Allumiere per attività di interesse culturale, scientifico e didattico che si è tenuta ieri mattina presso l’aula nobile di Palazzo Camerale. Importanti interventi si sono susseguiti durante la mattina, a partire dal sindaco Augusto Battilocchio che ha parlato di una «scommessa vinta», seguito dal Magninfico Rettore Guido Fabiani che ha parlato di «un centro di alto livello per attività formative e di ricerca soprattutto multidisciplinare», dall’assessore proviciale alla Scuola, Paola Rita Stella, dall’Autorità Portuale, dalla Fondazione Cariciv nelle persone del presidente Vincenzo Cacciaglia e del consigliere d’amministrazione Franco Passeri, dell’ex sindaco Giuseppino Cammilletti e dei vari insegnanti che porteranno avanti le attività didattiche, stage, laboratori e tanto altro: Giulia Caneva (Biologia Ambientale), Alessandro Toscano (Elettronica applicata), Carlo Albero Pratesi (Scienze Aziuendali e Economico-giuridiche), Claudio Faccenna (Geologia), Roberto Cipriani e Marina D’Amato (Scienze dell’Educazione), Flavio Botta (Ingegneria Meccanica e Industriale), Vittorio Ferraro (Studi del mondo antico). Le direzioni di sviluppo finora maturate sono nell’area del centro studi ricerca e monitoraggio in campo ambientale con laboratori organizzati in diverse aree disciplinari (Centro Ecomet) e laboratori per l’Innovazione tecnologica in campo ingegneristico (ricerca nel fotovoltaico ad alta concentrazione e radiocomunicazioni). Nella sala è stato possibile ammirare la mostra fotografica curata dall’associazione ‘‘Clik’’ con le foto di Franco Pierini. Il sogno della giunta Battilocchio è divenuto quindi realtà; una scommessa che ha portato frutto e che porta il paese collinare nell’Olimpo delle città universitarie e che si appresta a divenire, come spiegato dal Rettore Fabiani ‘‘Un Polo d’eccellenza universitaria’’. «Si corona il grande impegno della nostra amministrazione comunale per dare inizio all’utilizzazione del compendio destinato ad attività culturali, scientifiche e didattiche – ha spiegato il sindaco Battilocchio – ecco una ventata di rinnovamento culturale e di crescita per tutta la collettività. E’ partita la nostra scommessa e speriamo che questa bella realtà cresca sempre di più. Abbiamo cominciato sotto il precedente sindaco Cammilletti e ora stiamo cogliendo i frutti. Speriamo di poter scrivere ancora pagine importanti di storia per il nostro paese». Al colmo della gioia l’ex sindaco Cammilletti: «Quando pensammo a questa idea nessuno ci credeva e in molti sorrisero: quel sogno è oggi invece una solida realtà. Ringrazio il Rettore e mi complimento con il lavoro di Battilocchio e del suo staff». A questa importante manifestazione hanno partecipato anche il consigliere provinciale Emiliano Minnucci, una foltissima delegazione dell’Università RomaTre, il presidente della Pro Loco Tiziana Franceschini, il parroco don Augusto Baldini, l’assessore Angelo Superchi, il consigliere comunale di minoranza Di Pietrantonio, il presidente dell’Agraria Aldo Frezza, lo staff di Battilocchio e altre autorità locali. Dopo la cerimonia si è proceduto alla visita al museo e poi c’è stato il pranzo a buffet allestito nel Palazzo Camerale; poi è seguita la visita al centro universitario dove sono stati visionati i nuovi locali e le attività che già si stanno svolgendo. ALLUMIEREL’attività di RomaTre si concentrerà anche nella realizzazione di laboratori scientifici. Questo neo Polo de La Faggeta è una ex Base nato concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune collinare all’Ateneo romano con una convenzione stipulata lo scorso 3 marzo ed occupa una superficie di 13mila metri quadrati. In questo primo lotto sono state realizzati un edificio di 24 posti letto, spazio mensa e cucina e uffici di supporto; un edificio dotato di due appartamenti autonomi ed indipendenti per 2 posti letto ciascuno; un edificio con un appartamento di 4 posti letto; un edificio dotato di aula didattica con uffici di supporto e biblioteca-sala studio nonchè spazi esterni e strutture tecniche e manufatti del compendio compresi all’interno della doppia recinzione in magli metallica che definisce il compendio stesso. Il plesso è suddiviso in due blocchi: il primo comprende la foresteria e i servizi ricreativi, il secondo blocco è invece in fase di ristrutturazione grazie al supporto delal Regione Lazio ed ospiterà i laboratori di ricerca ed è prevista anche la realizzazione di un centro per la didattica di specializzazione post-lauream. Il progetto del restauro delal struttura è stato curato dall’architetto Enrico Novello affiancato da Mario Panizza del’Ateneo RomaTre. L’Università capitolina ha investito 120 mila euro per il mobilio e attrezzature da aula e informatiche. A livello di infrastrutture vi è anche la predisposizione per collegamenti Internet e Wi-fi. Le attività di ricerca dell’Ateneo saranno connesse con le peculiarità storico-ambientali dell’area e riguarderanno contestualmente attività di rilievo tecnico, scientifico o sociale che possano amplificare l’utenza. L’ateneo ha promesso poi di promuovere attività sinergiche con il museo di Allumiere, con l’obiettivo di rendere questo centro un supporto alle attività museali. Accanto ai laboratori scientifici è garantita la presenza in loco di un laboratorio di Didattica Avanzata. «E’ un’iniziativa importante realizzata in sinergia fra noi, il Comune e la Provincia – ha concluso il Rettore Fabiani – è singolare che uno strumento di guerra (perché ex caserma e base Nato – ndr) è divenuto oggi uno strumento di cultura e di pace. Avranno luogo qui una lunga serie di iniziative didattiche, laboratoriali e di ricerca». Ha plaudito all’opera l’assessore provinciale Rita Stella che non solo ha ricordato la grande valenza di questo Polo nel territorio e si è impegnata ad essere vicina a questa nuova realtà e a sostenerla. Intanto sono partiti i lavori di un gruppo di 15 studenti di Geologia, impegnati sul territorio in attività di scavo e di ricerca. «Stiamo vivendo un’esperienza esaltante in una struttura di pregio – ha spiegato Emiliano Santini, uno degli studenti – c’è da fare qualche miglioria sulla logistica ma non si può negare la validità di questo Polo». Annunciati altri stage, fra i quali una full immersion nella innovation lab, con gli studenti di tutte le facoltà, dal 19 al 23 luglio.

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