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«E’ ora di realizzare un sottopasso ferroviario»

Tolfa. I pendolari collinari sostenuti dal consigliere d’opposizione Domenico Guidoni chiedono più attenzione per la stazione di S. Severa nord Strigliata per il sindaco Alessandro Battilocchio. Avviata raccolta di firme, tra le richieste anche la realizzazione di un nuovo parcheggio

Tolfa. I pendolari collinari sostenuti dal consigliere d’opposizione Domenico Guidoni chiedono più attenzione per la stazione di S. Severa nord Strigliata per il sindaco Alessandro Battilocchio. Avviata raccolta di firme, tra le richieste anche la realizzazione di un nuovo parcheggio

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – I pendolari, aiutati dal consigliere d’opposizione del Comune di Tolfa, Domenico Guidoni, chiedono al più presto la realizzazione di un sottovia ferroviario e di un parcheggio di scambio nella stazione di Santa Severa nord. Il consigliere Guidoni, che tra l’altro è anche un rappresentante di uno spontaneo comitato promotore, ha presentato lo scorso 4 marzo un’interrogazione al sindaco Alessandro Battilocchio senza però ottenere in tutto questo tempo una risposta. Stanchi di non essere ascoltati, i residenti della frazione collinare hanno costituito il comitato spontaneo e dopo aver atteso invano esiti positivi, hanno iniziato la battaglia sottoscrivendo in molti una petizione popolare.
«Lo scopo dell’iniziativa – spiega il consigliere Guidoni – è di sensibilizzare la nostra amministrazione e il consiglio comunale per intraprendere al più presto tutte le necessarie iniziative tese alla realizzazione del completamento del sottovia pedonale nella stazione ferroviaria di Santa Severa». Guidoni, attraverso una nota protocollata e consegnata al sindaco Alessandro Battilocchio ha spiegato nel dettaglio le richieste dei residenti. «L’opera richiesta – ha scritto – riguarda il completamento di quella esistente fra i binari 1 e 2 e questa, oltre ad avere un indubbio beneficio per l’utenza in generale, è indispensabile non solo per migliorare l’infrastruttura della stazione che si trova in una tratta ferroviaria Roma-Pisa-Torino, fra le più importanti e trafficate d’Italia, ma anche per una lunga serie di motivi, fra i quali l’eliminazione dello stato di pericolo determinato da un quotidiano attraversamento dei binari da parte degli utenti».
«Questa opera – incalza ancora Domenico Guidoni – è poi fondamentale per i pendolari, per poter raggiungere la stazione agevolmente e in sicurezza». Quindi l’obiettivo da perseguire per i tanti residenti è quello di» rendere la stazione al servizio del cittadino e non l’esatto contrario, anche in considerazione che trattasi di una stazione priva di sorveglianza attiva».

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