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«Fissare subito una proroga dopo il 2015»

CONCESSIONI DEMANIALI. Il presidente di Assobalneari litorale nord, Marco Maurelli, ha incontrato il ministro Raffaele Fitto Esposta anche l’urgenza di chiudere nel più breve tempo possibile la procedura comunitaria d’infrazione e di uscire dalla direttiva Bolkestein

CONCESSIONI DEMANIALI. Il presidente di Assobalneari litorale nord, Marco Maurelli, ha incontrato il ministro Raffaele Fitto Esposta anche l’urgenza di chiudere nel più breve tempo possibile la procedura comunitaria d’infrazione e di uscire dalla direttiva Bolkestein

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto ha convocato le rappresentanze delle associazioni balneari tra cui Assobalneari Italia, al fine di sciogliere tutti i nodi legati alla vicenda delle concessioni demaniali marittime. La delegazione, di cui faceva parte anche il presidente di Assobalneari Litorale Lazio Nord, Marco Maurelli, ha fatto presente al Ministro «la necessità di chiudere nel più breve tempo possibile la procedura comunitaria d’infrazione, l’urgenza di fissare una proroga dopo il 2015 della fase transitoria che precede l’evidenza pubblica per le concessioni demaniali marittime, di procedere alla stesura di una legge quadro che si pronunci in merito agli elementi qualificanti del sistema demaniale, tra i quali la durata dei titoli concessori a 30 anni, la determinazione dei canoni demaniali marittimi, la proposta di uscita dalla direttiva Bolkestein, ritenuta non probabile dai vari esponenti politici e del mondo della giurisprudenza italiana». «Il ministro Fitto si è impegnato ad inviare alla presidenza del Consiglio una relazione sui fatti affinché il Governo ne prenda atto e direttamente a Bruxelles sostenga sia la proroga ulteriore fino al 2030, sia l’uscita dalla Direttiva Servizi – ha commentato Maurelli – ha inoltre confermato l’istituzione dell’Osservatorio Nazionale che entro la fine del prossimo mese di novembre si dovrà pronunciare in relazione alla effettiva possibilità che il comparto balneare italiano non debba sottostare alla Bolkestein». «Da parte nostra – conclude Maurelli – abbiamo proposto alle altre sigle associative di fornire al Ministro un giusto supporto tecnico, amministrativo e legale nei confronti di quei rappresentanti governativi che a Bruxelles dovranno difendere la posizione, l’operato e la storicità di oltre 30mila aziende turistiche».

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