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«Frasca, subito la conferenza dei servizi»

Andrea Pierfederici auspica una accelerazione dell’iter burocratico per la partenza dei lavori del porticciolo. Il delegato al mare respinge le accuse dell’opposizione e spiega i benefici di quella che sarà la risposta efficace ai problemi del diportismo locale. Terminata la delocalizzazione delle barche della Mattonara, si chiede la proroga per quelle alla Buca di Nerone 

Andrea Pierfederici auspica una accelerazione dell’iter burocratico per la partenza dei lavori del porticciolo. Il delegato al mare respinge le accuse dell’opposizione e spiega i benefici di quella che sarà la risposta efficace ai problemi del diportismo locale. Terminata la delocalizzazione delle barche della Mattonara, si chiede la proroga per quelle alla Buca di Nerone 

CIVITAVECCHIA – Due obiettivi, a brevissimo e medio termine. Sono quelli del delegato al mare del Pincio, Andrea Pierfederici al termine delle operazioni di delocalizzazione delle 120 unità nautiche ormeggiate in località Mattonara e ora spostate al Molo San Teofanio per rendere possibile l’avanzamento dei lavori della Darsena Energetica e Grande Masse.
Il primo obiettivo è quello di far rispettare gli accordi intercorsi tra il Comune, l’Autorità Portuale e la Capitaneria di Porto al fine di garantire il servizio di alaggio in mare tramite una apposita gru delle imbarcazioni attualmente a terra, ricollocare in acqua le barche in legno che potrebbero subire danni irreparabili, chiedendo anche all’Authority di istallare delle banchine galleggianti in prossimità del molo San Teofanio in maniera tale di poter ormeggiare, magari solo per il periodo estivo le imbarcazioni a terra.
L’altro invece è quello di chiedere al presidente di Molo Vespucci Fabio Ciani una proroga di 7-8 mesi delle operazioni di delocalizzazione delle imbarcazioni ormeggiate alla Buca di Nerone, evitando per il momento di mettere in secca altre 300 imbarcazioni.
Proprio per questo il delegato al mare presenterà lunedì un documento ufficiale al presidente dell’Authority.
«Contrariamente a quanto dice l’opposizione, che con il suo modo di fare sta rallentando le operazioni per la partenza dei lavori, dimostrando poca attenzione e scarsa conoscenza delle reali problematiche del settore – ha spiegato Pierfederici – con la realizzazione del porticciolo alla Frasca vogliamo garantire 600 posti barca ai diportisti civitavecchiesi, con tutti i servizi necessari all’espletamento delle attività nautiche e con un’attenzione alla cantieristica navale per il rilancio economico del settore favorendo la nascita del distretto della Nautica. Il nuovo porticciolo è perfettamente in linea con tutte le normative vigenti dal punto di vista dell’impatto ambientale, accompagnato da uno specifico progetto di tutela del mare, ripopolamento ittico e riqualificazione di tutta l’area». La promessa del delgato al mare è quella di ipegnarsi personalmente, insieme al sindaco Moscherini, per velocizzare l’iter burocratico per la convocazione della conferenza dei servizi, tappa fondamentale per dare inizio alle operazioni di realizzazione del nuovo porticciolo.

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