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«Fs acquisterà le quote pubbliche di Icpl»

Questa la ‘‘soluzione’’ proposta del sindaco Moscherini. Il primo cittadino: «Presto un tavolo al quale prenderanno parte tutti gli attori. Il sottosegretario Letta ci farà da ‘‘sponda’’» Il presidente della commissione trasporti Luciani rilancia l’idea di una flotta pubblica-privata anche in vista della dismissione di Tirrenia Il rappresentante di Rfi Giuseppetti: «Non abbiamo più il cliente, l’azienda ha trovato un nuovo piano organizzativo per trovare l’equilibrio della gestione»

Questa la ‘‘soluzione’’ proposta del sindaco Moscherini. Il primo cittadino: «Presto un tavolo al quale prenderanno parte tutti gli attori. Il sottosegretario Letta ci farà da ‘‘sponda’’» Il presidente della commissione trasporti Luciani rilancia l’idea di una flotta pubblica-privata anche in vista della dismissione di Tirrenia Il rappresentante di Rfi Giuseppetti: «Non abbiamo più il cliente, l’azienda ha trovato un nuovo piano organizzativo per trovare l’equilibrio della gestione»

CIVITAVECCHIA – “Civitavecchia è un punto strategico nella logistica nazionale e lo sarà sempre di più. Ho chiesto e proposto che le quote pubbliche di Icpl, quelle detenute da Sviluppo Lazio e dal Comune vengano trasferite e fatte comprare dalle Ferrovie dello stato. Impegnandosi nell’interporto di Civitavecchia sono costrette a ritenere questo porto fondamentale inserendolo nel network strategico del loro business. Dobbiamo rilanciare l’intermodalità. Questo significherà molto per il nuovo District Park, per le nuove banchine che faremo, il terminal Asia tutto ciò che è legato al traffico dei container”. È convinto di prendere come si suol dire “due piccioni con un fava” il sindaco Moscherini all’indomani dell’assemblea pubblica che si è tenuta ieri alla Pucci. Il primo cittadino ha ribadito la necessità di mettere in piedi in fretta un tavolo tecnico (al quale parteciperanno tutti gli “attori con la benedizioni delle Regioni Lazio e Sardegna, Provincia di Roma e del Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta) in grado di produrre un documento unitario per stoppare la dismissione del servizio marittimo di Rfi nello scalo cittadino. Presenti alla riunione di ieri all’aula Pucci il presidente della commisione mobilità trasporti e mobilità Enrico Lucani, l’Assessore alle Politiche della Mobilità e Trasporti Amalia Colaceci, i sindacati e numerosi lavoratori del settore marittimo di Rfi che entro lunedì prossimo, se non verrà trovata una soluzione, potrebbero ricevere le lettere con su scritta la destinazione del trasferimento. A rappresentare Rfi il responsabile delle strategie di sviluppo della rete Alessandro Giuseppetti che in realtà ha ribadito le irrevocabili scelte aziendali illustrando le motivazioni per le quali il collegamento Civitavecchia-Golfo Aranci verrà abbandonato e rimodulato altrove. Rfi oggi in questo traffico non ha più il cliente, non abbiamo nessun piano di domanda. Quindi l’azienda, che è una spa ha trovato un nuovo piano organizzativo per trovare l’equilibrio della gestione. Sono stati ridotti i contributi pubblici. Trenitalia e il suo servizio Cargo, si è trovata dinnanzi seri motivi per le quali era necessario un riposizionamento. Perciò è stato deciso di ridurre fino a azzerare il trasporto merci con la Sardegna. Non si poteva fare altrimenti. O c’è un cliente o serve qualcuno disposto a sostenere una modalità organizzativa Sardegna Continente”. Ma alcuni lavoratori presenti ieri alla Pucci sostengono che in realtà i clienti ci sono. “Perché Rfi continua a tenere la nave bloccata in porto – hanno commentato – all’inizio della gli stessi responsabili di Rfi ammettevano che i clienti c’erano. Ora dopo tutti questi mesi, ovviamente non chiama più nessuno”. Intanto Enrico Luciani rilancia il progetto di una flotta pubblica-privata, in grado di sostituire quella delle Ferrovie, anche in vista della prossima dismissione della Tirrenia. “Più volte – ha precisato Luciani richiamandosi ai verbali stesi durante il suo lavoro negli anni nella commisione trasporti della Pisana – ho sollevata la necessità di un intervento bipartisan per salvare un servizio vitale per la città ma anche per l’intero territorio nazionale. Questo servizio è infatti parte delle componenti di quella trasversale transnazionale che passa per Orte e arriva fino ad Ancona, su cui è l’Europa ad insistere ed investire”. Dal canto suo anche l’assessore provinciale Colaceci, ha ribadito la totale disponibilità di Palazzo Valentini a bloccare la dismissione. “Chiederò al presidente Zingaretti– ha precisato – di inviare una lettera all’ad di Rfi Mario Elia e all’ad di Fs Mauro Moretti con la quale preciseremo che fino a quando non uscirà una soluzione dal tavolo del sindaco Moscherini la dismissione dovrà essere fermata. Chiederò anche alla Regione, che è titolare del contratto di servizio delle ferrovie, di seguire la nostra linea”.

Mat. Mar.

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