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«Ho detto basta per correttezza intellettuale»

Allumiere. L’ex assessore all’Agraria, Alfonso Superchi spiega perché si è dimesso «Non condividevo più le modalità di gestione degli obiettivi»

Allumiere. L’ex assessore all’Agraria, Alfonso Superchi spiega perché si è dimesso «Non condividevo più le modalità di gestione degli obiettivi»

ALLUMIERE – «Dietro le mie dimissioni non ci sono giochi strategici nè retro pensieri di nessun genere ai quali non sono abituato». E’ così che inizia la lettera aperta dell’ex assessore dell’Agraria, Alfonso Superchi (Prc) che dopo 7 anni di gran lavoro nell’Ente collinare ha rassegnato le sue dimissioni. «E’ per correttezza intellettuale che mi sono sentito di dire basta, visto che non condividevo più le modalità di gestione degli obiettivi e penso che sia giunto il momento di astenermi dal mettere in campo le mie energie, il mio tempo e le mie capacità. I progetti elencati dal presidente Frezza sono veri solo in parte e sono frutto di una grande fatica collettiva ma anche di tanta dedizione personale». Tra le righe Superchi sottolinea quale è stata la sua ‘‘delusione più grande’’, ossia: ««La mancata realizzazione della Riserva Naturale in parte avallata dalla poca solerzia dell’Ente nel sollecitare il Comune di Allumiere». Prima di chiudere la lettera, l’ex assessore lancia poi uno strale piccante alla giunta Battilocchio: «Pur riconoscendo la disponibilità dell’Agraria nel mettere a disposizione 3000 ettari di territorio, la mancata risposta del Comune, come conseguenza inevitabile, rende vulnerabile il paese e di facile preda da parte delle istituzioni ‘‘alte’’ per progetti che lo penalizzano, vedi la discarica disposta dal Comune di Roma». Chiude poi con l’auspicio che: «Il mio contributo da consigliere sia ugualmente valido nell’amministrazione dell’Ente e mi rendo disponibile a fornire ulteriori precisazioni al presidente qualora lo ritenga opportuno». (Rom. Mos.)

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