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«Icpl, evitiamo i licenziamenti con gli ammortizzatori sociali»

CIVITAVECCHIA – Mancato accordo. Così si presenteranno mercoledì sindacati e lavoratori al nuovo incontro con Icpl per convincere l’azienda ad evitare la mobilità, giudicata un’anticamera dei licenziamenti, puntando invece sugli ammortizzatori sociali. La scelta è stata presa oggi in Regione, alla riunione con l’assessore al Lavoro Alessandra Tibaldi la quale ha ricordato proprio le opportunità rappresentate dagli ammortizzatori sociali, in contrasto con quanto ribadito dall’azienda che, a quanto pare, non vuole abbandonare la propria decisione. «Proporremo questo all’azienda – hanno spiegato i sindacati presenti, Filt Cgil, Rdb Cub, Cub Trasporti e Fit Cisl – poi, a metà gennaio, ci rivedremo di nuovo con l’assessore Tibaldi per fare un punto della situazione all’interno dell’azienda. E all’incontro era presente anche il sindaco Moscherini che ha spiegato come l’Interporto si può salvare solo con più traffici e con un impegno attivo delle Ferrovie. «Va ristrutturato – ha spiegato – il servizio per la Sardegna con la creazione di una società mista, che possa vedere le attività del nostro Interporto protagoniste con la funzione di magazzino. E’ importante poi che Trenitalia acquisti le quote azionarie di Comune e Regione in Icpl. Bisogna però assicurare che gli spazi portuali siano utilizzati in maniera da sostenere lo sviluppo del territorio: mi aspetto che a chi ha acquistato la banchina 25 per i container l’Authority dia un tempo massimo di quattro mesi, entro il quale dimostrare di avere traffici da destinare al porto. In caso contrario annullare la convenzione».

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