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«Il cementificio in crisi come molte aziende in Italia»

Il sindaco Salvatore Carai risponde alle accuse di immobilismo avanzate dal gruppo ‘‘Noi di Montalto e Pescia’’ Sulla cassa integrazione: «Siamo sorpresi che l’associazione si sia accorta della vicenda solo oggi»

Il sindaco Salvatore Carai risponde alle accuse di immobilismo avanzate dal gruppo ‘‘Noi di Montalto e Pescia’’ Sulla cassa integrazione: «Siamo sorpresi che l’associazione si sia accorta della vicenda solo oggi»

MONTALTO DI CASTRO – «Siamo alle solite. L’opposizione di Montalto di Castro pur di stare sui giornali strumentalizza problematiche molto serie come quelle legate ai lavoratori del cementificio di Montalto di Castro». Piccata replica del primo cittadino di Montalto di Castro, Salvatore Carai, alle accuse di immobilismo mossegli dagli esponenti dell’associazione ‘’Noi di Montalto e Pescia’’ in merito alla cassa integrazione per 18 lavoratori dipendenti dell’ex cementificio. «Ma, l’opposizione – dice Carai – si è forse accorta che l’Italia sta vivendo una congiuntura economica drammatica, con la conseguente crisi di tanti settori produttivi del nostro Paese, che sta portando alla chiusura di numerose ed importanti aziende? Alla faccia di quello che quotidianamente afferma il Presidente Berlusconi “che va tutto bene”!. Anche la vicenda del cementificio di Montalto purtroppo subisce questo riflesso». «Siamo sorpresi che solo oggi il gruppo “Noi di Montalto e Pescia “, si è accorto, come se avessero vissuto nel frattempo sulla luna, del difficile momento che stanno attraversando, da circa sei mesi, anche i lavoratori del Cementificio di Montalto, facente parte del gruppo Italcementi – prosegue il primo cittadino castrense – Infatti ricordo all’attenta(!) e puntuale(!) opposizione che la società insieme alle organizzazioni sindacali hanno aperto la procedura di messa in cassa integrazione dal 30 agosto 2010, per la notevole flessione del mercato di riferimento». «A differenza dell’opposizione montaltese, che non si è accorta neanche di quanto accadesse presso lo stabilimento, – incalza Carai – l’amministrazione comunale in questi sei mesi si è sempre preoccupata e più volte è intervenuta al fine di capire le motivazioni e soprattutto le scelte strategiche della società nel nostro territorio, comprendendo fin dall’inizio le preoccupazioni dei lavoratori e rendendosi sempre disponibile a qualsiasi supporto fattibile che un’amministrazione può mettere in campo. Infatti parliamo di fattibilità degli interventi e non di annunci propagandistici fatti dal gruppo di Noi di Montalto e Pescia. Ricordiamo agli “amministratori” di minoranza che esistono delle regole amministrative da rispettare e delle regole di mercato che non dipendono da questa amministrazione e riteniamo illusoria vincolare le imprese del settore delle costruzioni locali a stipulare protocolli con la Italcementi, inoltre in questi mesi l’amministrazione ha svolto delle indagini sul consumo del prodotto sull’intero territorio comunale, con un risultato che sarebbe impercettibile sulla produzione dello stabilimento». «Siamo costretti – conclude il Sindaco – a costatare, ancora una volta, che la minoranza si è resa assente e distratta su argomenti che interessano i cittadini di Montalto ed ora, con sei mesi di ritardo, con un comunicato di poche righe cerca di confondere le carte mostrandosi ai cittadini come paladino nei confronti di tale problematiche».

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