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«Il giornalino? Speriamo che non sia una copia dell’Agorà»

S. Marinella. Dissensi sull’iniziativa editoriale del Comune

S. Marinella. Dissensi sull’iniziativa editoriale del Comune

 S. MARINELLA – E’ polemica in città per il nuovo giornalino comunale. Il periodico, denominato ‘‘La Perla in tasca’’, di cui è uscito il primo numero a gennaio, è curato dall’associazione degli studenti universitari cittadini. Voluto fortemente dal delegato alla cultura Pino Galletti, già presidente dell’associazione studentesca, il giornalino suscita perplessità. C’è chi parla di «incoerenza» visto che l’attuale amministrazione, appena si era insediata, aveva bloccato il finanziamento al periodico nato con la giunta Tidei, con l’intento di tagliare uno spreco inutile. Il timore che serpeggia tra la gente, espresso anche da Paola Rocchi, è che questo periodico diventi un canale di mera pubblicità dell’azione amministrativa della maggioranza, in cui le esigenze dei cittadini e le problematiche della gente potrebbero venire in qualche modo ‘‘trascurate’’. La speranza comune è che «la nuova testata non diventi una copia del vecchio ‘‘Agorà’’». Contro ‘‘La Perla in tasca’’ punta il dito anche il professore universitario Paolo De Vito, che in riferimento al primo articolo del nuovo organo di informazione che aveva ad oggetto le attività del delegato alla Cultura Galletti, osserva come sia «incredibile, poter affermare quanto si legge nel periodico, ovvero che la cultura è al centro dell’attività amministrativa. E’ evidente a tutta la collettività lo stato di baratro culturale della nuova amministrazione». (A.D.A.)

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