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«Il prefetto verifichi l’apertura della diga di Vulci»

Montalto. La richiesta del sindaco Salvatore Carai il giorno successivo all’alluvione. Sopralluogo di Parroncini: "I tecnici dell’Ardis faranno un’ispezione per elaborare un piano di emergenza"

Montalto. La richiesta del sindaco Salvatore Carai il giorno successivo all’alluvione. Sopralluogo di Parroncini: "I tecnici dell’Ardis faranno un’ispezione per elaborare un piano di emergenza"

MONTALTOMONTALTO DI CASTRO – È stata la giornata della conta dei danni quella di oggi. La cittadina di Montalto di Castro si è risvegliata tra il fango, in uno scenario desolante, ma tranquillo. Inevitabile il proposito di rimboccarsi le maniche per mettere in sicurezza il territorio, di fronte ad una minaccia costante che potrebbe riproporsi già nel fine settimana, con l’ennesimo allerta meteo. Stamattina l’assessore agli Enti locali della Regione Lazio, Giuseppe Parroncini, si è recato sui luoghi oggetto dell’esondazione del fiume Fiora, verificatasi la notte dell’Epifania a seguito dell’ondata di pioggia che ha investito la zona. «Ho incontrato il sindaco Carai – ha spiegato Parroncini – e insieme al vicesindaco Brizi abbiamo fatto il punto della situazione sul luogo. Ho constatato personalmente le gravi ripercussioni dell’ondata di piena ed ho immediatamente contattato gli uffici dell’Ardis per sollecitare un sopralluogo e verificare le condizioni per interventi di messa in sicurezza degli argini e impiegare le risorse già disponibili. Nei prossimi giorni i tecnici dell’Ardis saranno a Montalto e sarà quella l’occasione utile per elaborare un piano di emergenza per contrastare gli effetti legati al maltempo che ha investito tutta la zona». Il primo cittadino, Salvatore Carai, da parte sua ha dato voce alle proteste di molti cittadini che sollevano dubbi sull’apertura della diga di Vulci. «Il prefetto – ha detto Carai – verifichi la corretta apertura della diga di Vulci». Continua da parte dei carabinieri il monitoraggio del livello del corso d’acqua che la notte tra il 5 e il 6 gennaio ha rotto gli argini in diversi punti, facendo intervenire in forze polizia, carabinieri, Protezione civile e polizia locale. In poco tempo sono stati allagati i campi sotto il paese, sott’acqua sono finiti anche pollai, canili e ripostigli di attrezzi agricoli. Con il passare delle ore la piena che si era alzata oltre gli 11 metri, aveva creato l’allarme per un possibile allagamento della statale Aurelia, tanto che il comandante MONTALTOdella polizia Locale Adalgiso Ricci, che ha coordinato gli interventi, ha deciso di bloccare la consolare per alcune ore. Anche la strada principale che porta alla Marina è finita sott’acqua e oggi si presentava invasa dal fango. Oltre un metro d’acqua ha sommerso alcune auto ed ha invaso attività commerciali e garage, spazzato via dalla piena numerose reti dei pescatori che di solito vengono collocate vicino agli argini. Dalla Regione si aspetta adesso l’arginazione.

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