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«Il Santuario restaurato grazie alla parrocchia»

TOLFA. Don Giovanni Demeterca interviene dopo la pubblicazione del libro report del Comune «Non è il momento di spartirsi i meriti ma di pagare i debiti»

TOLFA. Don Giovanni Demeterca interviene dopo la pubblicazione del libro report del Comune «Non è il momento di spartirsi i meriti ma di pagare i debiti»

TOLFA – All’indomani del libro-report pubblicato dall’amministrazione comunale uscente di Tolfa, il parroco Don Giovanni Demeterca non ci sta a ciò che è stato pubblicato visto che si «evince che il merito del restauro del Santuario della Rocca è solo opera del Comune che ha dato il contributo e che la parrocchia ha messo solo la sinergia – ha tuonato dalla collina don Giovanni – le cose non stanno assolutamente così». Il parroco collinare infatti non ha proprio digerito la nota scritta a pag. 22 del report che riguarda il restauro del Santuario della Rocca e quindi prende le distanze e si dissoccia da quanto riportato. «Non è il momento di spartisi i meriti ma di pagare piuttosto i debiti – precisa ancora don Giovanni – il Santuario della Madonna della Rocca è stato restaurato grazie ai sacrifici della parrocchia di S. Egidio Abate, che è proprietaria della chiesa della Rocca e all’aiuto generoso di molti benefattori. Il contributo che Comune di Tolfa ha dato alla parrocchia in quest’occasione del restauro equivale al contributo dovuto alla parrocchia per il parcheggio dell’ex INAPLI. Non sarà facile saldare il debito per i lavori del restauro della Rocca vista la carenza di finanziamenti. Quindi, magari se il restauro fosse fatto con il contributo comunale, così come è stato scritto, oggi non avremo nessun debito. Dobbiamo ritornare con i piedi per terra e guardare in faccia la realtà dei fatti, senza strumentalizzare il lavoro e le fatiche di chi ha tirato i soldi dalla propria tasca pur di vedere ristrutturato il santuario». Don Giovanni però ci tiene anche a «esprimere la mia partecipazione agli ottimi risultati dell’amministrazione Battilocchio» e che «tra la parrocchia e il Comune c’è stata sempre una proficua e leale collaborazione» e quindi si augura che ciò prosegua. (Rom. Mos.)

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