Pubblicato il

«La bolletta dei rifiuti aumenta del 14%»

TARQUINIA. Tomassini denuncia uno «strisciante» incremento del 10%: «L’Iva non più considerata come tale viene computata nella tariffa» Il 4%, annunciato dall’amministrazione, riguarda il porta a porta e il potenziamento della raccolta differenziata

TARQUINIA. Tomassini denuncia uno «strisciante» incremento del 10%: «L’Iva non più considerata come tale viene computata nella tariffa» Il 4%, annunciato dall’amministrazione, riguarda il porta a porta e il potenziamento della raccolta differenziata

TARQUINIA – Il presidente del circolo di Tarquinia di ‘‘Tuscia Vola’’, Roberto Tomassini tempo fa denunciò la «mancata osservanza da parte dell’attuale amministrazione comunale di sinistra della sentenza della Corte Costituzionale relativa all’illegittima applicazione dell’Iva al 10% sulla Tariffa di Igiene Ambientale». Nel corso del consiglio comunale di lunedì, è arrivata la risposta della stessa amministrazione: «L’Iva non verrà più considerata come tale, venendo in futuro computata nella tariffa stessa». «Pertanto – commenta adesso Tomassini – quei 10 euro su 100 che prima i cittadini pagavano di Iva, anziché non pagarli più come era nelle intenzioni della Corte Costituzionale, d’ora in poi, in base a quanto deciso dall’attuale amministrazione comunale, li pagheranno direttamente sulla bolletta dei rifiuti. Ovvero, a conti fatti, la bolletta dei rifiuti aumenterà del 10%, ma senza che i cittadini se ne accorgano. Di sicuro è un gioco di rara abilità contabile e dialettica, del quale fanno le spese i cittadini stessi». «Se poi – aggiunge l’esponente di ‘‘Tuscia Vola’’ – a questo aumento ‘‘strisciante’’ viene aggiunto quello di un ulteriore 4% annunciato ufficialmente per ricorrere al porta a porta ed incrementare la raccolta differenziata, l’aumento totale arriva alla rispettabile soglia del 14%». «Senza considerare – prosegue Tomassini – che la bolletta dei rifiuti di una famiglia di 4 persone è passata, e qui sta il colmo della destrezza matematica: da 178 euro pagati per il 2007 a 280 euro pagati per il 2008, il che corrisponde ad un aumento di oltre il 57% in un solo anno. Ma di questo i cittadini non hanno avuto modo di darsene conto, essendo stata la cifra del 2008 suddivisa in due rate, in modo da ‘‘anestetizzarne’’ l’effetto negativo». «Pertanto, nel denunciare pubblicamente ancora una volta il comportamento ai limiti della correttezza intellettuale tenuto da questa amministrazione comunale – conclude Tomassini – invitiamo i cittadini a riprendere alla mano le vecchie bollette dei rifiuti per confrontare le cifre realmente pagate e sincerarsi di quanto è già accaduto (e potrebbe accadere per le tariffe del 2009) alle loro spalle e, soprattutto, nei loro portafogli. Il tutto per dovere di onestà verso tutti».

ULTIME NEWS