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«La città è ferma nel nulla operativo»

GIOVANNIdi ALESSANDRO D’ALESSIO

S. MARINELLA – Il consigliere di ‘‘Un’altra città è possibile’’ Giovanni Dani ha presentato le sue dimissioni. Nonostante le voci circa le sue intenzioni di dimettersi circolassero da mesi, la decisione suona come un colpo di scena nel panorama politico cittadino. In una lunga lettera aperta, le motivazioni di tale scelta. Secondo Dani, la classe dirigente della città è espressione chiara della comunità, chiusa negli interessi personali e nelle ‘‘amicizie’’ che permettono di ottenere piccoli privilegi. «Cancellare l’edilizia di rapina – afferma Dani – vedere competenza nei posti amministrativi, è un sogno a cui non riesco più a credere. Nessuno dei miei concittadini sembra crederci. Niente sembra scalfire questo nulla operativo, questa maggioranza non ha le capacità né la volontà di andare oltre il già visto. I giovani si dimostrano più antichi e ignoranti dei vecchi, senza l’umiltà di imparare, i vecchi dimostrano ciò che hanno sempre dimostrato sia al governo che all’opposizione. Il grande assente è il cittadino. Abbiamo assistito a beceraggini amministrative». Dani elenca poi le principali ‘‘lacune’’ del consiglio comunale, in cui a suo dire i documenti non sono mai consegnati nei termini di legge, le commissioni non vengono convocate, le interrogazioni vengono discusse oltre un mese dalla loro presentazione. E poi assessori con procedimenti giudiziari in corso, flop degli spettacoli estivi, verde pubblico ‘‘maltrattato’’, questioni Ama, Multiservizi e convenzione Enel: questi i gravi errori che secondo Dani il Comune avrebbe commesso. Da parte del dimissionario non mancano critiche nei confronti di parte della cittadinanza e del suo gruppo ‘‘Un altra città è possibile’’ in cui, afferma Dani «qualcuno si è subito dimostrato uno straordinario trasformista». «L’opinione pubblica – conclude Dani – sembra insensibile a come venga trattato il nostro territorio». Dani assicura che il suo impegno politico continuerà all’interno di Rifondazione, ma soprattutto a supporto di Paola Rocchi e di Stefano Massera che lo sostituirà.

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