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«La maggioranza è sempre più inefficiente»

S. Marinella. Dopo la bagarre in consiglio interviene Paola Rocchi «Non si può andare avanti così. Non possiamo svolgere il nostro ruolo preoccupandoci di non disturbare il manovratore. Esempio è la decisione di assumere un direttore generale, da noi contestata perchè troppo onerosa. Adesso hanno deciso di licenziarlo»

S. Marinella. Dopo la bagarre in consiglio interviene Paola Rocchi «Non si può andare avanti così. Non possiamo svolgere il nostro ruolo preoccupandoci di non disturbare il manovratore. Esempio è la decisione di assumere un direttore generale, da noi contestata perchè troppo onerosa. Adesso hanno deciso di licenziarlo»

PAOLOAS. MARINELLA – Dopo la bagarre in consiglio, Paola Rocchi esprime la sua solidarietà ad Andrea Bianchi rispetto all’abbandono della seduta di consiglio comunale da parte del consigliere del Pd, a seguito di un aspro scambio di battute con il vicesindaco Fratturato. «Sarebbe bene – afferma la Rocchi – che i cittadini potessero seguire le sedute di consiglio di persona, per rendersi conto di quello che sta succedendo. Noi consiglieri di minoranza votiamo insieme alla maggioranza delibere che ci sembrano giuste o utili alla città, ma molto spesso incalziamo il sindaco e i suoi consiglieri senza fare sconti e in modo unanime, argomentando con fatti e cifre o magari esprimendo giudizi severi su un piano politico, non personale. Il nostro ruolo richiede questo e soprattutto questo ci sentiamo in coscienza di fare, di fronte ad una maggioranza che purtroppo ogni giorno di più ci appare inefficiente e clientelare». «Invece di ascoltare le nostre obiezioni e valutarne serenamente il peso politico – dice la Rocchi – alcuni rappresentanti della maggioranza compreso il sindaco, rispondono talvolta in maniera irritata e impaziente. Non è così che si può andare avanti, né possiamo svolgere il nostro ruolo preoccupandoci di non disturbare il manovratore. Se la maggioranza ci ascoltasse di più, eviterebbe talvolta figuracce e atti sbagliati per la città, vedi la questione del direttore generale. Prima della sua assunzione e immediatamente dopo, abbiamo più volte messo in guardia la giunta dall’errore di assumere un direttore generale solo in virtù di spartizioni elettorali, facendo sostenere alle casse comunali una spesa onerosa e inutile. Adesso hanno deciso di licenziare il direttore, con ben 15 mesi di preavviso». «Come lavorerà – conclude Rocchi – lo stesso in questo periodo? E di chi sarà la responsabilità di aver speso ben oltre 100mila euro in due anni per un direttore che dopo 10 mesi la maggioranza ha poi pensato di licenziare?».

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