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«La megadiscarica è in contrasto con le direttive Cee»

Allumiere. L’assessore all’Ambiente Enrica Artebani ha scritto una lettera a tutte le cariche istituzionali «Se questa ipotesi scellerata dovesse diventare realtà molti giovani abbandoneranno il paese Sono preoccupata. Ma bisogna sapere che il diritto comunitario è prevalente su quello nazionale»

Allumiere. L’assessore all’Ambiente Enrica Artebani ha scritto una lettera a tutte le cariche istituzionali «Se questa ipotesi scellerata dovesse diventare realtà molti giovani abbandoneranno il paese Sono preoccupata. Ma bisogna sapere che il diritto comunitario è prevalente su quello nazionale»

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – «Mi sento molto preoccupata dalle notizie che si rincorrono sui media circa l’ipotesi di costituzione della mega discarica sul nostro territorio di Allumiere. Mi rapporto con molti giovani sul tema e mi accorgo che serpeggia sempre più forte l’idea di cambiare totalmente i progetti di vita, compreso l’abbandono del paese qualora quest’idea scellerata avesse fondamento». Ad esprimersi così è l’assessore all’Ambiente di Allumiere, Enrica Artebani, la quale in questi giorni ha inviato una missiva molto forte alle istituzioni nazionali, provinciali e regionali. «Oltre alle singolari scelte politiche di gestione del territorio che vedrebbero delle zone Sic e Zps violate dalla ipotetica megadiscarica, ci troveremmo di fronte a problemi di ordine giuridico: il diritto comunitario è prevalente su quello nazionale, quindi mi domando come è possibile che la direttiva 79/409/ CEE (riguardante la conservazione degli uccelli selvatici con creazione di ZPS) e la direttiva 92/43/CEE (riguardante la conservazione degli habitat naturali e seminaturali della flora e fauna selvatica con la costituzione di ‘‘una rete ecologica europea coerente di zone speciali di conservazione formata dai siti ZPS classificati dagli Stati membri a norma della direttiva 79/409/CEE) possano essere rese inefficaci con provvedimenti di rango nazionale, regionale o comunale, ancorché ispirati all’urgenza. Se pensiamo che le D.G.R. della Regione Lazio n. 534/06 (interventi esclusi dalle V.I.A.) n. 363/08 (misure di conservazione obbligatorie da applicarsi alle ZPS) n. 928/08 (norme per ambienti forestali in ZPS) emesse in attesa dei piani di gestione, sono così restrittive da collidere anche con l’uso civico locale ed impediscono perfino l’installazione di parchi eolici, non vedo come possa essere permesso di costruire un mega-immondezzaio». Artebani poi conclude così la sua missiva: «Se assisteremmo al paradosso ambientale e giuridico di vedere un territorio da noi preservato inondato dall’immondizia dei cittadini del Comune di Roma ostacoleremo in ogni modo con mezzi legittimi questo progetto di discarica chiamando in causa, qualora fosse necessario, anche le istituzioni amministrative e giurisdizionali europee».

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