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«La mia paura è che alla gara non si presenti nessuno»

Il sindaco replica a Di Gennaro sulla holding: «Masochistico è non vendere». L'ultimatum all'Udc: "Basta con la politica dei due forni. Se vogliono uscire escano, con il piede in due staffe finiranno per spezzarsi le gambe.

Il sindaco replica a Di Gennaro sulla holding: «Masochistico è non vendere». L'ultimatum all'Udc: "Basta con la politica dei due forni. Se vogliono uscire escano, con il piede in due staffe finiranno per spezzarsi le gambe.

CIVITAVECCHIA – «È il partito del no che si allarga sempre di più dal momento che le posizioni di Marco Di Gennaro dell’Udc e quelle di Marco Piendibene stanno convergendo». Così il sindaco Moscherini ha aperto la conferenza stampa di questa mattina attraverso la quale ha replicato a tutto campo alle recenti critiche (mosse soprattutto dall’Udc) in merito alla vicenda della cessione del 60% di Hcs. Il primo cittadino ha colto l’occasione per stigmatizzare il comportamento dell’Udc in quanto ‘‘partito di maggioranza’’ definendo anche impropria la recente uscita dell’assessore alla cultura Vinaccia perché «intanto dovrebbe parlare di cultura e poi dovrebbe stare più attento a certe incompatibilità, dal momento che fa parte dell’esecutivo». Moscherini è quindi tornato a parlare dell’intero progetto della holding, politicamente già deciso in maggioranza e definito ‘‘lungimirante e volto al risanamento’’, dato che in linea con quanto previsto dal decreto Ronchi (articolo 23 bis). «Le gestioni “in house” – ha spiegato il sindaco – cessano alla data del 31 dicembre 2010 ed il metodo ordinario di conferimento dei servizi pubblici locali sarà quindi la gara e il ricorso alla società mista dove il privato, individuato mediante procedura ad evidenza pubblica, dovrà essere socio operativo con una quota di partecipazione non inferiore al 40%. Se questa operazione non verrà conclusa quindi entro il 31 dicembre a gennaio 2011 si farà la gara per dare al privato al 100%». In realtà quindi il problema, o meglio la preoccupazione di Moscherini è un’altra: ci sarà qualcuno disposto a comperare il 60% di società come Etm ed Etruria Servizi definite dal sindaco stesso ‘‘barattoli bucati’’? «Di Gennaro – ha aggiunto il sindaco – definisce masochistica l’operazione neanche stessimo a parlare di due gioielli (Etruria ed Etm). In realtà dovrebbe apprezzare il fatto che stiamo facendo diventare gioielli due cessi amministrativi la cui unica sorte sarebbe quella di diventare cessi di altro genere, e la gente lo sa che è così». Dopo aver ripercorso le ‘‘triste’’ storia finanziaria delle due municipalizzate Moscherini ha quindi ribadito le condizione per chi vuole continuare a far parte della maggioranza. «Dovrebbero tacere invece di scandalizzarsi – ha concluso il sindaco – perché questi signori hanno contribuito a costruire queste due società e hanno anche contribuito a massacrarle. Pare che con gli interventi politici, si voglia quasi mantenere il diritto di potere continuare a sfasciare. Ma fino a quando ci sono io qui, questo non lo consento. C’è una semplice regola: anziché far stare in maggioranza questi signori, questi signori vanno in minoranza. Basta avere il piede in due staffe, finiranno per spezzarsi le gambe. Se vogliono uscire dalla maggioranza lo facciano». Prima di concludere il sindaco ha quindi salutato come ‘‘positivo’’ il nuovo “Patto federativo per Civitavecchia” perchè volto a compattare le larghe intese e ha parlato anche della necessità di trovare a breve una soluzione per il sistema idrico. «L’interesse di Acea – ha commentato – è diminuito in quest’ultimo periodo e questo è anche dovuto al fatto che la gestione dell’acqua nei comuni dovrà essere definita da una legge regionale. Credo che i tempi non saranno brevi ed i soldi per continuare a gestire il servizio non ci sono».

Mat. Mar

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