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«La mozione è superata dal deliberato regionale»

TARQUINIA. il capogruppo del pdl interviene sulla spaccatura in consiglio dell’università agraria  Anna Rita De Alessandris: «È ora di abbandonare sterili falsità»

TARQUINIA. il capogruppo del pdl interviene sulla spaccatura in consiglio dell’università agraria  Anna Rita De Alessandris: «È ora di abbandonare sterili falsità»

TARQUINIA – Anna Rita De Alessandris, capogruppo Pdl all’ Università Agraria di Tarquinia, torna sulla spaccatura in seno al Pdl, scaturita durante il consiglio sul tema della discarica ad Allumiere. «Da giorni – dice la De Alessandris – si susseguono dichiarazioni da parte di esponenti del Pd nelle quali si parla di nefandezze ai danni del territorio commesse dalla sottoscritta e dal consigliere Livia Crescia, accusate di essere asservite a logiche partitiche superiori. In particolare mi riferisco alle parole del capogruppo Blasi. Nulla di più falso e lontano dalla verità». «Introducendo la mozione – spiega il capogruppo del Pdl – il presidente Antonelli e subito dopo il presidente Frezza dell’Università Agraria di Allumiere, così come tutti i capogruppo di maggioranza, hanno portato di fatto la discussione sul piano politico e non di semplice solidarietà agli allumieraschi e al loro territorio. Da parte mia, in qualità di capogruppo dell’opposizione, ho sentito il dovere morale di riportare la discussione nel giusto ambito. Non mi sono infatti né astenuta dal manifestare la mia solidarietà né ho nascosto la mia contrarietà alla localizzazione della discarica ad Allumiere, specificando che sento il disagio delle vessazioni energetiche presenti sul territorio, ma volendo allo stesso tempo far notare come la mozione fosse superata in virtù di una contrarietà precedentemente deliberata dal consiglio regionale il 2 marzo 2011 e ribadita dalla governatrice Polverini». «Di contro – prosegue la De Alessandris – molti miei colleghi tra gli scranni della maggioranza, in primis Alberto Blasi, ora si riscoprono nei panni di Cassandra ad urlare contro il pericolo rifiuti proveniente dalla Regione, dimenticandosi però quando in qualità di amministratori comunali hanno votato a favore delle compensazioni per le servitù energetiche. Non ricordo da parte dell’ Agraria, a seguito della manifestazione contro la centrale a carbone, un altrettanto fervente interesse a garanzia del territorio quando il Comitato dei Cittadini Liberi insieme alle cooperative agricole locali e al Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca promossero ed in parte finanziarono il monitoraggio dell’aria a difesa della salute dei cittadini e della nostra economia agricola e turistica». «Le divergenze con Gambetti e Catini – conclude – risiedono nella convinzione che non si debbano confondere competenze con gli attestati di solidarietà. È quindi veramente ora di abbandonare sterili falsità».

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