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«La politica cittadina segue i diktat di Alemanno»

Lo denunciano i consiglieri di opposizione, uniti contro il progetto di un possibile inceneritore Porro: «Anche se i nostri partiti di riferimento hanno posizioni diverse noi ci batteremo per evitare ogni altra fonte inquinante» Intanto la città inizia a mobilitarsi: si è svolta la prima riunione operativa promossa dalla Quarta Circoscrizione e da Piazza Pulita

Lo denunciano i consiglieri di opposizione, uniti contro il progetto di un possibile inceneritore Porro: «Anche se i nostri partiti di riferimento hanno posizioni diverse noi ci batteremo per evitare ogni altra fonte inquinante» Intanto la città inizia a mobilitarsi: si è svolta la prima riunione operativa promossa dalla Quarta Circoscrizione e da Piazza Pulita

CIVITAVECCHIA – «La politica di questa città è diretta da centri di potere esterni alla città e non è orientata al territorio». Lo ha spiegato il consigliere comunale del Prc Roberto Bonomi, nel corso di una conferenza stampa in cui tutta l’opposizione ha chiarito ancora una volta la propria contrarietà alla realizzazione di un inceneritore a Civitavecchia e la possibilità di bruciare rifiuti a Torre Nord. «Il sindaco di Roma Alemanno – ha aggiunto – sta dettando i suoi diktat sulle questioni dei rifiuti e dell’acqua, non si può andare avanti così». «Se Civitavecchia si troverà di nuovo in emergenza rifiuti – hanno chiarito i consiglieri di opposizione – la colpa sarà esclusivamente del sindaco». «Perché – si è chiesto Guerrini – si parla ancora di inceneritore e poi tutti si stracciano le vesti perché non vogliono ulteriore inquinamento sul territorio? Evidentemente questo impianto serve ad altri: Roma, di qui a poco, andrà in emergenza rifiuti». E così, dopo la diffida presentata al sindaco Moscherini inviata per conoscenza anche alla Prefettura, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica nella quale si chiede alla giunta di emettere, entro 30 giorni, gli atti necessari a dichiarare di non pubblico interesse la proposta avanzata dalla società Beg, perché in contrasto con quanto già deliberato dal consiglio comunale, gli stessi consiglieri hanno ribadito che l’unica soluzione percorribile è la raccolta differenziata. «La Provincia ha dimostrato sensibilità e interesse, mettendo a disposizione il finanziamento – hanno aggiunto – ma il Comune ancora non l’ha chiesto. Si è perso un anno e mezzo ma abbiamo ancora tempo». E sulla differenziata e la necessitàCONFERENZA di avviare al più presto il progetto si è parlato nel pomeriggio nel corso dell’incontro pubblico promosso dalla IV circoscrizione, dove sarebbe dovuto partire il tanto sbandierato porta a porta, e il comitato Piazza Pulita. Parola d’ordine della riunione, alla quale hanno preso parte molti esponenti delle forze politiche e sociale locali, è stata ‘‘mobilitiamoci’’: ecco allora che si pensa a sit in a piazzale del Pincio per la differenziata, a convegni, campagne informative, delibere di iniziativa popolare da portare all’attenzione del consiglio, denunce nei confronti di chi riceverà una multa perché, entro il 31 dicembre, non raggiungerà i livelli di differenziata imposti dalla legge.

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