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«La processione del Cristo Risorto è sempre più sicura»

Intervento del presidente del gruppo sparatori dopo gli articoli pubblicati su un quotidiano locale Mancini: «False le voci su presunti feriti ed irregolarità»

Intervento del presidente del gruppo sparatori dopo gli articoli pubblicati su un quotidiano locale Mancini: «False le voci su presunti feriti ed irregolarità»

TARQUINIA – «False le voci su presunti feriti ed irregolarità. Anche quest’anno c’è chi tenta di trovare qualche difetto alla processione del Cristo Risorto senza alcun motivo». Il presidente del gruppo ‘‘sparatori’’ Antonio Mancini, esordisce così dopo alcune polemiche sollevate a seguito di due articoli pubblicati su un giornale locale nei quali veniva evidenziato che gli spari della processione hanno ferito alcune persone e dove si parlava di tensioni e irregolarità all’interno del gruppo sparatori. «Per quanto riguarda i feriti e bruciati del pubblico di cui parla l’articolo – spiega Mancini – ho avuto notizia da una ‘‘sola’’ signora tarquiniese che, durante la processione, ha avuto un forellino circolare di pochi millimetri sulla spalla di un giubbotto sintetico e contemporaneamente una bruciatura ai capelli. Potrebbe benissimo trattarsi del danno di una sigaretta accesa tra la folla, visto che le 2500 cartucce sparate ogni anno tra le 40.000 persone presenti non hanno mai causato tali danni a nessuno. Vista però la conoscenza personale con la signora e la tranquillità con cui mi mostrava il forellino, non ho minimamente motivo di dubitare della sua buona fede e posso quindi ipotizzare che questo sporadico episodio sia addebitabile ad un grumo di coriandoli che, incendiati dallo sparo, sia atterrato ancora acceso». «Per quanto riguarda le ipotizzate tensioni smentisco tale circostanza – dice ancora Mancini – Per far capire la serenità che intercorre tra noi dico solo che, come di consueto, abbiamo passato la sera della vigilia di Pasqua insieme alle nostre famiglie nella massima giovialità, gustando le eccellenti ricette del vicepresidente del gruppo Giuseppe De Angelis». «Infine – conclude il presidente – la sostituzione dello sparatore che si trovava in crociera è stata eseguita secondo quanto stabilito dallo statuto».

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