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«La società scelta dalla commissione»

S. MARINELLA. L’assessore Venanzo Bianchi replica agli attacchi dell’opposizione sull’azienda indicata per il recupero dell’evasione Continua la polemica sul tema caldo delle cartelle esattoriali di Ici e Tarsu. Il delegato: «In ogni caso l’obiettivo del progetto è l’equità fiscale e la necessità di coprire i costi del servizio»

S. MARINELLA. L’assessore Venanzo Bianchi replica agli attacchi dell’opposizione sull’azienda indicata per il recupero dell’evasione Continua la polemica sul tema caldo delle cartelle esattoriali di Ici e Tarsu. Il delegato: «In ogni caso l’obiettivo del progetto è l’equità fiscale e la necessità di coprire i costi del servizio»

SANTA MARINELLA – Si fa sempre più serrato il braccio di ferro, tra le minoranze e la giunta Bacheca, sul caldo tema delle cartelle esattoriali di Ici e Tarsu. Dopo l’attacco portato ieri l’altro dai due esponenti della lista civica Rocchi e Massera, oggi a rispondere è l’assessore al bilancio Venanzo Bianchi. «Nella speranza di non dover più tornare sull’argomento – dice il politico – mi preme rispondere alle considerazioni esternate dai consiglieri Rocchi e Massera, sull’attività di recupero dei tributi Ici e Tarsu, che il Comune ha messo in atto. I due consiglieri, criticano l’amministrazione comunale, per aver scelto di affidare ad una società l’attività di recupero dell’evasione. Va ricordato, che tale scelta, è stata condivisa dalla commissione consigliare tributi ed approvata da tutti, anche dai consiglieri Rocchi e Massera. Debbo anche rammentare, che obbiettivo del progetto è l’equità fiscale e la necessità di coprire i costi del servizio. Nel 2006 l’amministrazione di allora ha scelto di aumentare la Tarsu del 25% mentre noi, oggi, per rispettare i parametri di legge tra costi e ricavi, abbiamo deciso di recuperare il dovuto ed evitare nuovi aumenti a chi ha sempre regolarmente contribuito. Va segnalato inoltre quanto riferito nell’ultima Commissione Tributi, che nel 2010 sono stati mandati avvisi relativi al 2005 ai contribuenti che, per vari motivi, non pagavano in base alla reale superficie dell’immobile, definiti dal legislatore dichiarazioni infedeli che si prescrivono dopo cinque anni mentre, nel 2011, saranno inviati avvisi per il 2005 agli evasori totali che si prescrivono dopo sei anni». «Ricordo anche – continua Bianchi – che sono anni che gli uffici provvedono al momento dell’iscrizione di nuove partite a ruolo, richiedono la planimetria dell’immobile. La maggior parte degli avvisi sono stati inviati a contribuenti che, in buona fede, hanno continuato a dichiarare quanto fatto dal precedente proprietario o che hanno fatto condoni edilizi e non hanno aggiornato i tributi alla nuova superficie dell’immobile. E’ noto a tutti i consiglieri che l’amministrazione si avvale di una società privata per il recupero dell’evasione mentre il recupero delle morosità è affidato ad Equitalia che sta mettendo in atto quanto previsto dalla legge per il recupero delle morosità. Al di là delle diverse posizioni politiche credo nella moralità e nella correttezza dei due consiglieri”.
Gi.Ba.

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