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«La strada della Marina è al buio»

Montalto di castro. L’accorato appello alle istituzioni di una mamma che lo scorso anno ha perso il figlio Mancano i lampioni della luce e ci sono troppe buche

Montalto di castro. L’accorato appello alle istituzioni di una mamma che lo scorso anno ha perso il figlio Mancano i lampioni della luce e ci sono troppe buche

MONTALTO DI CASTRO – «La strada della Marina è poco illuminata. E’ ora di intervenire». Suona più o meno così l’accorato appello di una mamma, Mirella Forin che ha preso carta e penna e ha scritto alle istituzioni e in particolare alla polizia stradale e alla Provincia di Viterbo, per chiedere un intervento urgente su quell’arteria ‘‘maledetta’’ che negli anni ha visto diversi giovani morire. Proprio lì, il figlio Andrea, di soli 22 anni, ha perso la vita la scorsa estate, in un incidente stradale verificatosi nel tratto che da Montalto arriva fino al bivio per la stazione ferroviaria. A poche centinaia di metri dal bivio per ‘‘Rompicollo’’ e fino allo svincolo per la stazione, anche l’asfalto è ormai da rifare e sarebbe utile anche un marciapiede con una pista ciclabile, specialmente per chi arriva in treno negli orari serali, facendo il percorso a piedi fino a Montalto. «Mi faccio promotrice della richiesta – dice la donna – la scorsa estate mio figlio è morto a seguito di un incidente stradale e sono convinta che i soccorsi all’epoca sono stati rallentati a causa del buio totale. Chiedo pertanto un aiuto. Nessuno si interessa del problema, nessuno sta facendo nulla per eliminare questo pericolo. Non devono morire altre persone, quella strada deve essere illuminata». Il Comune, dal canto suo, dice che ad intervenire deve essere la Provincia per competenza. «All’illuminazione deve pensare il Comune» dice la signora Forin, riferendo quanto a lei risposto dall’amministrazione provinciale». Il rimpallo prosegue ed è già passato un anno, senza che si potessero registrare interventi. Eppure il tratto di strada nel periodo estivo è densamente frequentato da decine di migliaia di auto che vanno e vengono dal mare. Sarebbe grave che si attendessero ancora altre sfortunate vittime prima di intervenire, e rispondere all’appello della povera mamma.

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