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«Le baracche saranno demolite entro la prossima settimana»

SANTA MARINELLA. Lo assicura il sindaco Roberto Bacheca che replica alle proteste dei cittadini di Castelsecco Il progetto di riqualificazione dell’area del fosso dello Sciatalone attende invece il vaglio degli enti sovracomunali

SANTA MARINELLA. Lo assicura il sindaco Roberto Bacheca che replica alle proteste dei cittadini di Castelsecco Il progetto di riqualificazione dell’area del fosso dello Sciatalone attende invece il vaglio degli enti sovracomunali

di ALESSANDRO D’ALESSIO

SANTA MARINELLA – All’indomani delle proteste di alcuni abitanti di Castelsecco, che lamentavano il mancato avvio dei lavori di riqualificazione dell’area al chilometro 60 dell’Aurelia e la persistenza della baraccopoli, interviene il sindaco Roberto Bacheca che garantisce che presto l’area sarà messa in sicurezza. «Per quanto riguarda l’insediamento abusivo di baraccopoli e quant’altro – annuncia il Sindaco – gli uffici, congiuntamente al corpo di polizia municipale, hanno dato il via ad una serie di sgombri già da tempo. Purtroppo, questi insediamenti, nonostante gli interventi, tendono a riformarsi, ma grazie anche alle ordinanze anti-baraccopoli, presto il problema sarà risolto». Dal Comune si apprende inoltre che per quanto riguarda gli sgombri da effettuare, il comando di polizia municipale ha svolto regolarmente l’iter burocratico, chiamando in causa i proprietari dei terreni, ed entro la prossima settimana il Comune darà avvio all’opera di demolizione delle baracche. Il sindaco spiega anche che il progetto, relativo al Fosso dello Sciatalone, è in attesa di passare al vaglio degli enti sovracomunali. «L’opera in questione – fa sapere il Sindaco – ripresa nel febbraio del 2009, ha purtroppo un iter lungo e tortuoso. Esistono infatti ben tre vincoli: uno di tipo archeologico, uno idrogeologico e uno paesistico, per cui il progetto sta passando al vaglio del ministero dei Beni Culturali per il vincolo archeologico e a quello della Regione Lazio per i rimanenti due vincoli». «Inoltre – prosegue il primo cittadino – c’è da considerare che il terreno è privato, e finché i proprietari non ci presenteranno un loro progetto, il Comune può far poco o nulla. Durante questo lasso di tempo, l’amministrazione comunale non può che attendere, quindi, ferme restando le legittime esigenze dei cittadini, è inutile dare adito a facili strumentalizzazioni». Al termine del lungo iter di approvazione del progetto nella zona ora abbandonata, denominata anche della ‘‘curva dello specchio’’ è prevista la realizzazione di un centro turistico-ricettivo con annesse strutture sportive, oltre che di un grande parcheggio pubblico.

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