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«Le frasi di Monteduro sono eccessive e fuori luogo»

L’assessore all’Urbanistica Mauro Nunzi spiega punto per punto il progetto di costruzione dell’edificio di piazza XXIV Maggio L’esponente dei Repubblicani europei lo ha definito un permesso illegittimo da revocare immediatamente L’amministrazione comunale difende l’operato degli uffici competenti

L’assessore all’Urbanistica Mauro Nunzi spiega punto per punto il progetto di costruzione dell’edificio di piazza XXIV Maggio L’esponente dei Repubblicani europei lo ha definito un permesso illegittimo da revocare immediatamente L’amministrazione comunale difende l’operato degli uffici competenti

CIVITAVECCHIA – Eccessive e fuori luogo dire ‘‘illegittimo’’ e ‘‘contro ogni legge urbanistica’’. Lo afferma l’assessore Mauro Nunzi, rispondendo alle dichiarazioni fatte nei giorni scorsi dall’esponente dei Repubblicani europei, Vincenzo Monteduro, in merito all’edificio che sarà costruito in piazza XXIV Maggio sul sito della palazzina ex Enel. «Per quanto attiene specificatamente all’edificio autorizzato con permesso di costruire 29/2008 – spiega Nunzi – l’immobile oggetto di intervento rientra nell’ambito delle zone di completamento (urbanizzate U), disciplinate dalle norme di attuazione del Prg ma al di fuori nel perimetro della zona U/CS delimitata dalla variante 7 al Piano regolatore generale, il cui piano di recupero è stato approvato in consiglio comunale con delibera 109 il 27 dicembre 1991». In numero uno dell’Urbanistica cittadina precisa che nella fattispecie del progetto approvato al di sopra del piano terra, destinato ad attività commerciale, è prevista una zona a parcheggio di 2,20 metri, totalmente aperta sui lati, contenuta insieme al piano terra nel limite di altezza massima di 6 metri realizzabile, trattandosi di superfici non utilizzabili se non per lo scopo cui sono destinate e che non determinano alcun incremento del carico insediativo. Mauro Nunzi paragona inoltre la realizzazione alle costruzioni di corso Marconi, ove il piano ammezzato è destinato a servizi: «I balconi previsti sono contenuti nella dimensione dei marciapiedi sottostanti e non sono da conteggiare ai fini del calcolo del distacco». L’assessore all’Urbanistica fa sapere inoltre che nel permesso a costruire del giugno 2008 è contenuta la prescrizione che prima dell’inizio lavori il titolare doveva acquistare l’autorizzazione della Rfi per la realizzazione del nuovo edificio in progetto. «A riguardo – dichiara Mauro Nunzi – la Direzione compartimentale MAUROinfrastrutture Rfi in data 28 dicembre 2008 con provvedimento 95 ha rilasciato autorizzazione alla realizzazione dello stesse ad una distanza di 8 metri circa dalla più vicina rotaia, misurata in proiezione orizzontale». In fine l’assessore bacchetta Vincenzo Monteduro: «Appare evidente che il risultato che vuole ottenere chi dà notizie condite con frasi del genere – conclude – è solo quello di gettare discredito sull’attività di chi lavora, ingenerando negli addetti ai lavori una situazione di disagio che certo non giova allo sforzo che sta compiendo questa amministrazione nel rendere l’organizzazione più efficiente e puntuale».

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