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«L’Ama fa marcia indietro sulla raccolta differenziata»

Santa Marinella. Il circolo ‘‘Benedetti Michelangeli’’ di Rifondazione accusa l’amministrazione Bacheca di negligenza Secondo Rc c’è il rischio del sopravvento delle lobby interessate all’incenerimento dei rifiuti

Santa Marinella. Il circolo ‘‘Benedetti Michelangeli’’ di Rifondazione accusa l’amministrazione Bacheca di negligenza Secondo Rc c’è il rischio del sopravvento delle lobby interessate all’incenerimento dei rifiuti

SANTAS. MARINELLA – Il direttivo del circolo ‘‘Benedetti Michelangeli’’ di Rifondazione comunista accusa l’amministrazione di negligenza in merito alla raccolta differenziata porta a porta. Il progetto, finanziato dalla provincia di Roma, a detta di Rifondazione, sarebbe dovuto partire il mese scorso. «E’ passato gennaio – affermano – ennesima scadenza dichiarata dall’amministrazione per avviare la raccolta differenziata ‘‘porta a porta’’. La campagna di informazione rivolta ai cittadini, necessaria per l’avvio delle nuove modalità di raccolta dei rifiuti, indispensabile anche per il trasferimento dei finanziamenti provinciali, doveva partire a settembre, poi a novembre ed infine entro gennaio». «Il Comune – proseguono dal circolo ‘‘Benedetti Michelangeli’’.- ha affidato la campagna di sensibilizzazione ad una società esterna, senza neanche prendere in considerazione la nostra Multiservizi, come altri Comuni hanno fatto, per impiegare giovani locali». «L’Ama, fautrice del progetto, sembra ora dichiarare che il costo da affrontare è eccessivo. Eppure fu proprio l’Ama a stimare i costi». «Le perplessità sull’Ama, già espresse dai consiglieri Dani e Rocchi nel momento della decisione di darle l’incarico della raccolta ‘‘porta a porta’’, sembrano confermate da questo inspiegabile ritardo». «Speriamo che la maggioranza non faccia con i rifiuti quello che ha fatto sull’urbanistica: nuove norme ‘‘urgentissime’’ del regolamento edilizio vengono alla luce dopo 9 mesi, ma senza i grafici necessari alla diminuzione degli indici di cubatura ed escludendo la minoranza, che ha il merito di aver incalzato l’amministrazione su questo tema, sia in consiglio che sulla stampa». «Il timore – denunciano gli esponenti di rifondazione – è che le lobby interessate all’incenerimento dei rifiuti, da cui l’Ama subisce un forte condizionamento, premano anche sulla nostra amministrazione». «Gli obiettivi virtuosi supportati dalla ‘‘porta a porta’’ necessitano amministrazioni locali all’altezza degli standard europei: ne va della credibilità dei nostri amministratori ma anche della differenziata di qualità, unica modalità per evitare l’emergenza rifiuti anche nel nostro territorio. Insomma questa amministrazione fa dichiarazioni di grande operosità, ma il prodotto è praticamente nullo; un impegno determinato a parole ma assai superficiale nei fatti». (A.D.A.)

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