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«L’ampliamento del porto è un’occasione per la città»

S. MARINELLA. Prosegue il dibattito sul futuro dello scalo cittadino. Il presidente D’Amelio replica ad Andrea Bianchi Secondo il numero uno della Porto Romano, le polemiche dell’opposizione sono strumentali. «La società ha pieno diritto di avviare i lavori» Intanto però alcuni cittadini alzano la voce. Aldo Caretti: «Comune e società poco trasparenti. A quando il dibattito con la popolazione?»

S. MARINELLA. Prosegue il dibattito sul futuro dello scalo cittadino. Il presidente D’Amelio replica ad Andrea Bianchi Secondo il numero uno della Porto Romano, le polemiche dell’opposizione sono strumentali. «La società ha pieno diritto di avviare i lavori» Intanto però alcuni cittadini alzano la voce. Aldo Caretti: «Comune e società poco trasparenti. A quando il dibattito con la popolazione?»

di ALESSANDRO D’ALESSIO

SANTA MARINELLA – Prosegue il dibattito sull’ampliamento del porticciolo. All’indomani delle dichiarazioni di Andrea Bianchi, si registra la replica del presidente della Porto Romano Antonio D’Amelio, che ricorda come la concessione demaniale per il porto sia un atto amministrativo rilasciato dallo Stato alla società Porto Romano, legittimando esclusivamente quest’ultima alla gestione dell’area, con esclusione del potere gestorio in capo al Comune. «I vari sindaci che si sono susseguiti al Comune – ricorda D’Amelio – hanno speso una enormità di soldi dei contribuenti per l’annullamento dell’atto di concessione e che le azioni legali si sono concluse con sentenze che hanno ripetutamente dato torto all’amministrazione comunale, ed hanno avuto come risultato quello di ritardare di dieci anni l’ampliamento del porto. Ciò precisato, ritengo che i giudizi di Bianchi che dice ‘‘di essere favorevole allo sviluppo del porticciolo, ma non anche alla cessione gratuita di un bene pubblico’’, siano frutto di confusione. Dall’anno dell’ottenimento dell’atto concessorio, la Porto Romano Spa ha pagato regolarmente e paga tuttora il canone demaniale allo Stato e alla Regione per l’occupazione dell’area demaniale, oltre una congrua somma per l’uso delle pertinenze rappresentate dall’odierna darsena». «Parlare di cementificazione – prosegue ancora il presidente della Porto Romano – tentando con frasi ad effetto di catturare l’attenzione di quanti hanno a cuore il destino della Perla del Tirreno, non è altro che fare ‘‘terrorismo ecologico’’ assolutamente destituito di fondamento. Se solo avesse voluto esaminare i progetti dell’ampliamento del porto che sono stati depositati presso gli uffici tecnici del Comune da molto tempo, Bianchi avrebbe avuto piena contezza del fatto che i metri cubi di cemento rappresentano il minimo necessario per fornire alcuni servizi alla portualità e che in essi non sono previste cementificazioni selvagge come lui capziosamente vorrebbe far intendere». Infine, all’ultimo quesito del consigliere, che ha chiesto di conoscere quanti imprenditori della città beneficeranno dell’ampliamento, D’Amelio invita Bianchi a recarsi in porto, «così potrà verificare quante persone e quante ditte esterne operano già nel porto e potrà rendersi conto, parlando con i vari operatori, quali e quante potenzialità comporterà, in tutti i campi l’ampliamento del porto». Ma intanto alcuni residenti alzano la voce. «A quando la parola ai cittadini?», si chiede Aldo Carletti. «Ritengo poco trasparente – prosegue – non aver pubblicizzato gli aspetti dell’operazione che sia il sindaco sia il presidente della Porto Romano ritengono positivi, come le opportunità lavorative per le ditte locali». «Perché Bianchi – insite Carleti – presidente della commissione speciale Porto non è stato messo nelle condizioni di valutare l’insieme dell’operazione? Inoltre al momento vi è un certo numero di posti barca riservato ai diportisti residenti a un prezzo agevolato. Dopo le tante discussioni e battaglie fatte con il Comune e la socità per gli alti prezzi dei canoni di locazione, quale accordo è stato preso?»

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