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«L’Udc presa in giro sulle Holding»

SVENDITA. Di Gennaro a Moscherini: «Emergenza appositamente determinata». Domani il partito discuterà del Patto federativo, intanto Di Marco lascia l’Mpa 

SVENDITA. Di Gennaro a Moscherini: «Emergenza appositamente determinata». Domani il partito discuterà del Patto federativo, intanto Di Marco lascia l’Mpa 

CIVITAVECCHIA – «Gianni Moscherini con poca accortezza valuta negativamente le aziende comunali, dimenticando che da ben tre anni è lui il responsabile dell’ente locale che ha nominato i presidenti delle società e come socio unico ha dettato le direttive in base alle quali le società hanno operato». I toni con cui Marco Di Gennaro si rivolge al sindaco Moscherini sono tutt’altro che distesi, visto il modo con cui Moscherini recentemente ha praticamente messo alla porta l’Udc. Di Gennaro fa notare al Sindaco che quanto affermato sarebbe in netto contrasto con le dichiarazioni fatte dal nuovo presidente di Etruria servizi, che ha definito la società ‘‘un gioiellino’’. «Allora delle due l’una – prosegue il segretario dell’Udc – o la società è, come la definisce Moscherini un cesso comunque utile a qualcuno in periodo elettorale, oppure è una realtà produttiva, capace di generare occupazione e ricchezza». Il nocciolo della questione tuttavia riguarda le Holding: «Moscherini ha deciso di regalare le società comunali ai privati – ribadisce Marco Di Gennaro – basti rammentare che in un incontro con il Sindaco, chiesto dall’Udc, alla nostra richiesta di valutare la documentazione su questo argomento del quale non eravamo stati minimamente informati, ci venne risposto ‘‘forse c’è una bozza di delibera che dovrebbe avere il segretario generale’’. E questo – dichiara – a pochi giorni dal consiglio comunale in cui è stata approvata la famigerata delibera». Chiede inoltre spiegazioni al primo cittadino riguardo a quello che definisce «un improvviso risveglio dal letargo rispetto alle scadenze della gestione in House dei servizi comunali». «Problematiche – ricorda il cardiologo – che l’Udc gli aveva ripetutamente ed invano sottoposo circa un anno fa. Sorge il sospetto – aggiunge – che continui ad utilizzare il pretesto dell’emergenza appositamente determinata per giustificare ‘‘le peggio cose’’. Marco Di Gennaro prosegue inoltre replicando alle affermazioni fatte da Moscherini proprio nei riguardi del partito di centro (partito del no, comunisti): «Sono un indiscutibile segno di stanchezza mentale – spiega – nel ricordare che il sottoscritto ha detto no a tutto ciò che non è negli interessi della città, mi permetto di invitare Moscherini ad evitare lo stantio utilizzo di stereotipi – replica – snin fosse altro che per coerenza e rispetto verso se stesso e la sua storia». Neppure una parola sull’adesione dei consiglieri Udc, Mirko Mecozzi e Mirko Cerrone al Patto federativo per Civitavecchia di Francesco Cappellani, argomento sul quale il partito discuterà proprio oggi. Una risposta su questo tema l’ha data invece Luigi Di Marco, consigliere che aveva aderito al Mpa (movimento che insieme all’Udc forma il Patto federativo), annunciando la sua uscita dal movimento per aderire al gruppo Misto. Che sempre più assume le sembianze di un refugium peccatorum per consiglieri comunali smaniosi di assecondare i capricci del sindaco Moscherini anche a costo di voltare le spalle al loro partito di provenienza. Di Marco, lasciato volutamente fuori nel processo di costituzione del Patto federativo, ha dato le dimissioni da capogruppo dell’Mpa in consiglio comunale, notificando al sua conseguente uscita dal gruppo.

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