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«Ma quanto si mangia a E…state ad Allumiere?»

Roberta Morbidelli, consigliere comunale di minoranza, fa le pulci alla giunta Battilocchio L’esponente dell’opposizione passa al setaccio i conti relativi alla manifestzione costata 102mila euro, di cui 12mila prelevati dal bilancio comunale. «Sarebbe stato più opportuno devolvere questa somma alle scuole»

Roberta Morbidelli, consigliere comunale di minoranza, fa le pulci alla giunta Battilocchio L’esponente dell’opposizione passa al setaccio i conti relativi alla manifestzione costata 102mila euro, di cui 12mila prelevati dal bilancio comunale. «Sarebbe stato più opportuno devolvere questa somma alle scuole»

ALLUMIERE – «Giusto per fare due conti in tasca all’amministrazione del Comune di Allumiere, ho cercato il rendiconto della manifestazione ‘‘E..state ad Allumiere 2010’’, ma per il momento non c’è nessuna traccia e ciò non mi meraviglia visto che la delibera dell’estate 2009 risale solo al 26 maggio 2010». È così che inizia la nota di protesta del consigliere di minoranza del Comune di Allumiere, Roberta Morbidelli la quale «per non attendere ancora otto mesi prima di affrontare l’argomento» con la sua alzata di voce vuole fare quelli che si chiamano in gergo allumierasco ‘‘i conti della serva’’. «La delibera numero 55 del 2010, rendiconta esattamente 102mila euro di spese totali, di cui 31mila dalla Provincia di Roma, 41mila derivanti da fondi privati Enel, 10mila donati da sponsor vari, 2mila uscite dalle casse della Pro Loco, 7mila finanziati dalla Regione Lazio e 12mila euro sono stati i fondi del bilancio comunale – scrive la Morbidelli – Nel rendiconto delle uscite troviamo proprio di tutto: bollette Telecom ed Enel, contributi alla parrocchia, ad associazioni culturali, spettacoli e manifestazioni. E fin qui nulla o poco da ridire, se non fosse che tra le voci troviamo uscite paria ad euro 5.590,78 tra ristoranti, bar, pizzerie, catering e addirittura negozi di alimentari. Allora, ma quanto si magia all’E…state ad Allumiere?» La battagliera consigliera lancia un’ultima picconata: «Con i 12mila euro spesi con fondi di bilancio, non sarebbe stato più opportuno devolvere questa somma alle scuole, visto che è stato chiesto ai genitori di provvedere all’acquisto della carta igienica per i propri figli?»
Rom. Mos.

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